La Triennale di Milano: la scelta della contemporaneità

La Triennale di Milano: la scelta della contemporaneità

In viale Alemagna 6 a Milano, a due passi da Parco Sempione, ha sede la Triennale di Milano dal lontano 1933. Fondata nel 1923 a Monza, l’esposizione internazionale aveva cadenza biennale con l’obbiettivo di stimolare le relazioni tra industria, arte e società. Con uno sguardo rivolto al presente ed uno al futuro, l’esposizione internazionale ha da sempre puntato alla massima collaborazione tra settore industriale e artistico, facendo sì che l’eleganza e la creatività diventassero caratteristiche fondamentali del design italiano.

Dal 1933: donazione di Antonio Bernocchi

Nel 1933 lìimprenditore tessile Antonio Bernocchi decise di donare 5 milioni di lire al Comune di Milano per la creazione del Palazzo dell’Arte. Sito proprio alle spalle di Parco Sempione, il Palazzo avrebbe accolto esposizioni e installazioni dedicate a temi sociali, innovazioni, mostre ed esposizioni di grandi artisti con ampio respiro internazionale. Nel 1947 venne poi costruito lo scalone centrale e, grazie alla fine della guerra, la Triennale si eresse a motore dello sviluppo del Made in Italy e del suo culto. I progetti che vennero realizzati ebbero grande respiro e furono rivolti allo sviluppo di un concetto unitario delle arti.

La contemporaneità

Dal 2007 poi il Palazzo dell’Arte è sede del Triennale Museum (TDM) atto alla valorizzazione e alla descrizione del design italiano. Nel 2011 anche il Teatro dell’Arte fa parte del complesso, diventando in breve tempo uno dei punti di riferimento delle rappresentazioni contemporanee.
La Triennale è dunque un luogo dove si respira cultura a Milano, aperta al mondo e alle influenze internazionali ha esposizioni che si rinnovano ogni anno con temi che spaziano dal sociale ai giovani. È luogo dove realtà intraprendenti e valide hanno la possibilità di esprimersi ed entrare in contatto col mondo della cultura creato nel lontano 1923.

Simone Mannarino
Laureando alla statale di Milano e aspirante giornalista ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale.

Nessun commento

Rispondi