Uova al finopril a Milano. Non mangiate l’omelette di via Canonica

Uova al finopril a Milano. Non mangiate l’omelette di via Canonica

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Una partita di omelette surgelate, commercializzate dalla ditta International Trade Group, situata in via Canonica 35, a Milano, è risultata prodotta con uova contaminate dal Fipronil. La sostanza è tossica per l’uomo se ingerita in grandi quantità, e si chiede quindi a chi le ha acquistate di non mangiarle e di riconsegnarle al punto vendita di via Canonica, oppure agli uffici dell’ Ats Città Metropolitana. Le omelette risultate positive e ancora presenti nei magazzini dell’azienda sono state poste sotto sequestro. Le confezioni di omelette si chiamano ‘Atsuyaki Tamago‘ e sono distribuite dall’azienda tedesca Kagerr, di cui l’International Trade Group è distributore per l’Italia. La partita è composta da 127 confezioni con data di scadenza al 16 febbraio 2018.

Purtroppo dallo scorso 29 giugno 117 confezioni sono già state vendute al consumatore finale. All’interno dell’esercizio commerciale sono stati posti dei cartelli e si spera di raggiungere con l’informazione quanta più gente possibile prima che abbia mangiato l’omelette.

Completati i controlli sulle uova lombarde

I controlli sono stati effettuati in collaborazione fra i carabinieri del Nas e l’ Ats Città Metropolitana di Milano e questo è finora l’unico caso risultato positivo in Lombardia e non riguarda le uova prodotte in Lombardia.
Il piano di controlli sulle uova nostrane, infatti,  effettuato in accordo con il Comando dei Carabinieri Nucleo Anti Sofisticazione, è  stato completato. I risultati si attendono per il prossimo venerdì, ma fino ad oggi non sono stati segnalati casi di uova lombarde contaminate. La notizia dell’ allerta è stato diffusa tramite una nota dell’assessore dalla sanità di regione Lombardia, Giulio Gallera

Ilaria Maria Preti
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

3 Commenti

  1. Un vero modo, sicuro ed economico al contempo, per combattere la contraffazione e le adulterazioni alimentari è la serializzazione dei prodotti. Servizi come my-validactor offrono tutto ciò a prezzi vicini allo zero se non addirittura gratuitamente. Se solo lo si volesse davvero le contraffazioni e le adulterazioni in particolare sarebbero facilmente contrastate con armi appropriate, disponibili, economicissime e italiane. Così vorremmo vedere le informazioni sui prodotti alimentari e non, chiare concise e precise http://www.my-validactor.com/blog/files/47efe66d9a228e5e737ff904a6f9fff9-85.html

  2. In effetti, anche se il metodo di controllo è valido, controllare le frittate è più difficile..

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