Dita di dama. La fabbrica degli anni ‘70, visti da una...

Dita di dama. La fabbrica degli anni ‘70, visti da una donna

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Dita di dama racconta uno spaccato della vita di fabbrica, vista dalle donne. In scena al Teatro della Cooperativa fino al 27 Maggio.

Dita di damaDita di dama racconta uno spaccato della vita operaia, vista dalle donne.
In scena al Teatro della Cooperativa fino al 27 Maggio. Al Teatro della Cooperativa di Niguarda un altro interessante testo di impegno sociale.  Si tratta di una riduzione teatrale, a cura di Massimiliano Loizzi, tratta da un romanzo di Chiara Ingrao.

Laura Pozone è la brava protagonista del monologo che impersona le due protagoniste. Due diciottenni, Francesca e Maria, il cui destino è determinato dai padri. Come si usava allora. Mentre Francesca andrà a studiare Legge, Maria è costretta ad andare a lavorare in fabbrica. Una esperienza che segnerà la ragazza nel senso di temprarla alle durezze di un lavoro tipicamente maschile.

Dita di dama. Un’occasione per raccontare un pezzo di storia italiana

All’inizio degli anni ’70 si sono verificati eventi (dalla strage di Piazza Fontana alle azioni delle BR) che hanno segnato il periodo dei cosiddetti “anni di piombo”.  Ma sullo sfondo di questi tragici fatti, ve ne sono stati altri, meno clamorosi ma non meno significativi. Vicende che hanno condizionato il lavoro e la vita di tanti uomini e donne.

In scena al Teatro della Cooperativa un monologo che racconta la fabbrica dal punto di vista femminile. Siamo alla fine anni ’60. Un periodo difficile soprattutto per le donne, anche più di oggi, nell’affermare i propri diritti. Merito di questa riduzione teatrale è di dare voce alla coscienza femminile, senza cadere nella retorica. Una bella prova dell’attrice Laura Pozone che ha saputo immergersi in un pezzo di storia così lontana. E farcelo rivivere come fosse ieri. Il mondo operaio pare una realtà in via di estinzione. Dita di dama ci illumina su ciò che rimane ancora vivo di quel periodo. Sui sentimenti che tuttora ci animano quando si tratta di affermare i propri diritti, di fronte ad ogni genere di ingiustizia.

Consulente per la promozione culturale di aziende, imprenditori e professionisti. Laureato in psicologia con Master in Org.ne Aziendale. Esperienza trentennale come specialista e project manager in società multinazionali (Siemens, Eni, HP ecc.) nelle funzioni Gestione Risorse Umane, Finance, Data Privacy e Qualità. Collaboro con la società E&L Value (www.elvalue.it) in servizi e soluzioni per la valorizzazione del patrimonio culturale di enti pubblici e imprese. Esperienze in vari settori culturali come artista (www.paoloavanzi.com), scrittore, critico, performer ecc. Organizzatore di eventi artistici (www.spaziointelvi11.com) Promoter in ambito culturale (vedi sito www.creativiestorie.com) mediante comunicazioni, recensioni, video e interviste rivolti ad imprenditori, creativi ed artisti.

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