Inter gelata d’inverno: viaggio nella crisi nerazzurra

Inter gelata d’inverno: viaggio nella crisi nerazzurra

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img_9537 Inter gelata d’inverno: viaggio nella crisi nerazzurra Calcio Sport

Milano- Facciamo il punto sulla situazione in casa Inter: il tragico mese di gennaio si è chiuso senza vittorie: gioco involuto, ambiente destabilizzato e marcato maggiormente dall’uscita in coppa Italia. La squadra ha perso d’identità: perde in casa col Bologna, si distacca dal Napoli, e perde il vantaggio sulle inseguitrici.

Anche Il Bologna passa

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L’ultima partita di campionato ha mostrato una prestazione pessima, come le ultime: contro il Bologna, gara persa per 0-1, i nerazzurri hanno dato a vedere i problemi che affliggono mister Spalletti e giocatori. È stata la conferma di numerose problematiche già esistenti da tempo: la notizia più altisonante è la crisi da goal del capitano e bomber Mauro Icardi, a secco da sei giornate. Oltretutto, sulla scarsa efficienza di un centrocampo incaricata di creare il gioco e di organizzare la fase di copertura, pesa anche la mancata spinta dei terzini, e un giocatore abile nel creare superiorità numerica: Ivan Perisic, sotto tono dal rientro post  mondiale, è mancato a questa Inter, così come si può ritenere fallimentare l’acquisto di Nainggolan, che fino ad ora ha fatto parlare più di vicende extra-calcistiche.

No Icardi No Party

Gli ultimi gol su azione, in campionato, sono datati ventinove ottobre all’Olimpico, doppietta contro i biancocelesti. Mentre, tenendo conto delle tre competizioni, l’ultimo su azione valse il pareggio contro gli olandesi del PSV Eindhoven, che non bastò per qualficarsi agli ottavi di Champions. Per il numero Nove, l’eliminazione dalla coppa sembrerebbe che abbia inciso, sul suo periodo negativo in campo e poco tranquillo fuori. Una cosa è certa: Icardi non è più lui: non si avventa più sulle seconde palle, spreca gli errori regalati dagli avversari, non legge le azioni dei compagni, presenta poca lucidità e sembra che la trasformazione voluta da Spalletti nel volerlo più partecipe alla manovra non stia dando buoni risultati. I numeri sono impietosi: le ultime dodici partite tra campionato e coppa Italia, parlano di un Icardi a segno cinque volte, solamente dal dischetto.

L’astinenza da goal e la poca tranquillità del giocatore, si sono presentate in coincidenza col rinnovo: sono ormai due mesi che si parla in modo confusionario di possibile cessione verso le grandi del calcio europeo e la firma corrispondente all’aumento del contratto Dopo la partita di sabato sera vinta con il Parma, era previsto un incontro con l’entourage del giocatore: la situazione è però precipitata con Icardi che si è visto togliere la fascia di capitano con i tanti dubbi connessi alla realtà dei fatti.   

Da recuperare

Il vice campione del mondo di Russia 2018 è stato inesistente per tutta la prima parte di stagione. Ci si chiede dalle parti di Appiano, dove sia finito il calciatore totale ammirato nelle scorse stagioni: devastante nel ripiegare e ripartire in contropiede con strappi di potenza ed eleganza, creava superiorità numerica e partecipava alla manovra corale della squadra. La coppia Icardi e Perisic era vincente, e l’Inter pare soffrire molto le carenze dei suoi due attori principali. D’altronde, non c’è troppo da stupirsi: già in passato il croato espresse il desiderio di giocare in Premier League, e la dichiarazione pubblica di voler essere ceduto dimostra il motivo principale dell’andamento negativo incrementato dalla rottura del rapporto con la tifoseria. Marotta si espose facendo sapere che si sarebbe lavorato per esaudire il desiderio del giocatore di volere lasciare il club questa sessione, ma le offerte ricevute non sono state soddisfacenti da privarsi dell’esterno croato.

La prima metà di stagione dell’ex Roma non ha dato la sicurezza che ci si aspettava, facciamo un salto al ventisei luglio: Radja Nainggolan, desiderato da Spalletti già dallo scorso anno, prelevato dalla capitale per 24 milioni, inserendo le contropartite di Santon e del promettente Zaniolo.

Il belga, ritrovato Spalletti, fa sognare che possa ripetere l’anno da trequartista, segnando undici reti e trascinando la Roma al massimo storico di punti.

Nonostante sia costretto a saltare gran parte della preparazione per infortunio, l’esordio a Bologna viene festeggiato con un gol, arriva fino al derby e si infortuna nuovamente. Da lì ad oggi per il ninja sono stati mesi di problemi fisici e non solo: l’ex giallorosso si è concesso notti nei locali, giocate al casinò, continui ritardi agli allenamenti, condizione atletica da rivedere. Che l’ambientamento non sia stato facile è cosa nota all’ambiente nerazzurro, ma l’arrivo di Marotta potrebbe aprire una nuova era Nainggolan all’Inter: un ninja rigenerato e pronto a incidere per conquistare la Champions League.  

Spalletti: riprendi le redini o salti.

Traendo delle conclusioni, le colpe principali si possono addossare maggiormente all’allenatore: la sua mentalità non vincente alla lunga pesa in una società così blasonata e il senso di appartenenza che non riesce a infondere si nota vistosamente in campo. Il tecnico non è più seguito dai giocatori che negli ultimi periodi si sentono orfani di loro stessi e di un condottiero carismatico che sappia dargli le certezze perse nelle delusioni durante il cammino. Il punto focale, è l’uscita dalla Champions League, in quel modo beffardo che ha creato malumori più di quanto si pensasse. La “missione fallita” è pesata non poco sugli stimoli e sulle sicurezze dei giocatori, fino a quel momento autori di un’ottima stagione, provavano stima e un’alta soglia di attenzione verso la guida di tecnica, e ostentavano sicurezza nei propri mezzi. Ora dovrà essere Spalletti a risolvere il problema di fondo e ricaricare le energie mentali di inizio stagione, la dirigenza è ancora dalla sua parte. Marotta dopo l’ultima sconfitta, ha dichiarato:

“Spalletti ci tirerà fuori dalla crisi, le prossime partite non saranno decisive per cambi di panchina in corso”.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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