Le lacrime di Calhanoglu

Le lacrime di Calhanoglu

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img_3545 Le lacrime di Calhanoglu Calcio Sport

Milano-Minuto sessantatré di Milan – Cagliari: Hakan Calhanoglu, in crisi da mesi, si trova a tu per tu con Cragno e calcia con tutta la rabbia che ha in corpo verso la porta. Il portiere scuola Milan si oppone però al tiro, con il pallone che schizza verso Piatek consentedogli di segnare in scioltezza il goal del 3-0 rossonero.

Sconforto

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Fin qui tutto normale, no? Il nuovo attaccante rossonero sembra avere la calamita per i goal in questo periodo (ricordando un vecchio numero nove …) e Calha non è stato acquistato di certo per i goal. Quando Piatek segna però lo sconforto sul viso del trequartista turco è evidente: non è invidia, ma voglia di rivalsa, di urlare al suo pubblico: “Io sono quello della seconda parte di stagione dell’anno scorso, non questo abulico numero dieci incapace di incidere sulle partite”. Si, perché Hakan è stato questo fino a questo momento (solo due gli assist e zero i goal in stagione) per il Milan e il pubblico non ha gradito. San Siro ha palato fine e la numero dieci richiede prestazioni di alto livello: lui ha faticato, è vero, ma la sfortuna patita questa sera a San Siro non se la meritava.

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Ma torniamo al minuto sessantatré di Milan – Cagliari: Piatek esulta insieme ai tifosi mentre il turco si dispera e in un attimo tutto si ribalta. Il polacco si avvicina al compagno indicandolo come il vero autore del goal appena festeggiato, e tutta la squadra lo abbraccia davanti al pubblico di San Siro mostrando come ci voglia tutta la spinta del popolo rossonero per recuperare il trequartista che veste la maglia numero dieci. Ha venticinque anni Hakan, un passato tempestoso e un talento da far invidia a molti colleghi del suo ruolo. Lui stesso sa quanto sia difficile vestire la maglia del Milan, ancor di più in questo momento di rinascita forzata che i rossoneri cercano di raggiungere da un lustro ormai. Ma la risposta di San Siro è di quelle da incorniciare: applausi scroscianti provenienti da chi ha capito la situazione e vorrebbe vedere questo ragazzo sorridere e tornare a giocare come è capace di fare.

Un momento estraneo dal calcio, che contemporaneamente può essere espresso con questa forza solamente da uno sport così denso di significato. San Siro si è espresso questa sera, Hakan deve solo ritrovare fiducia nei propri mezzi come accaduto la scorsa stagione.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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