IL NUOVO ANNO DEL MILAN

IL NUOVO ANNO DEL MILAN

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Piatek in goal contro il Napoli, doppietta per il polacco in Coppa Italia per un totale di 8 goal in 3 gare disputate.

Milano-Il gelido gennaio è volto al termine e il Milan di Gattuso pare essersi scongelato dalle nevi che avevano intorpidito le membra rossonere sotto il periodo di natale. Il Milan è oggi quarto in classifica, ha cambiato centravanti e, dopo un mercato vissuto nel timore di perdere tutto, è resuscitata grazie alla freddezza del suo numero 19.

Un rigore che pesa

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Il gennaio rossonero si è aperto con la doppia trasferta a Genova e con la gita fuori porta allo Juventus Stadium: la doppietta di Cutrone contro la Samp e quel rigore maledetto a Torino hanno di fatto cambiato le carte in mano a Gattuso, Leonardo e Maldini che si sono visti scappare Gonzalo Higuain dalle mani, preso da un turbinio di emozioni fuori controllo. Una cessione, quella dell’argentino, fortemente voluta dal diretto interessato, che oltre a una busta paga simile, se non superiore, ha scelto la sicurezza del maestro Sarri e la maglia Blues. L’ultima domenica di Premier diranno i maliziosi, gli ha dato ragione: doppietta, vittoria del Chelsea e tanti sorrisi per l’ex numero nove del diavolo. Ma sulla sponda rossonera di Milano non ci si è persi d’animo: è approdato, quasi come fosse un vichingo giunto dalle fredde terre del nord, il cacciatore Krystof Piatek: cannoniere polacco, ritratto in una foto d’infanzia con la sciarpa del Milan, ha lasciato il Genoa in direzione Milano, percorrendo quell’autostrada che tante volte è stata incendiata dal mercato e che una volta di più porta a Milano un talento intorno a cui costruire.

Un rigore che pesa

Krystof ci mette davvero poco: dopo l’esordio a reti bianche nel pareggio contro il Napoli, il pistolero polacco scende in campo da titolare negli ottavi di coppa Italia. Gara secca, solo andata senza ritorno, così come sa essere solo un esordio nel vibrante San Siro: avversario di serata ancora quel Napoli secondo in classifica che non sta attraversando un buon momento di forma, ma resta ugualmente avversario temibile. Questo però Krystof pare non saperlo: due goal in rapida successione che scuotono le fondamenta dello stadio e pistole puntate verso il cielo nel tripudio rossonero. La vittoria agli ottavi è la logica conseguenza di quanto accaduto al Milan dopo la cessione di Gonzalo Higuaìn: tutta la squadra, compresi i nuovi acquisti Paquetà (predicatore necessario nel deserto qualitativo del centrocampo rossonero) e Piatek, si sono assunti responsabilità che prima sembravano dover gravare solamente sulle spalle del Pipita, facendo sì che ogni zona di campo diventi un presidio difficile da superare. La difesa, ritrovata la coppia Romagnoli-Musacchio,  ancora in attesa di ritrovare il miglior Conti ha trovato in Donnarumma il portiere dal talento cristallino appannato negli ultimi anni e tornato a brillare in quest ultimo mese.

A centrocampo, Bakayoko sembra essere ormai a proprio agio nel campionato di Serie A e la classe di Paquetà il giusto compromesso tra regia e interdizione, qualità che mancavano a Gattuso dall’infortunio di Bonaventura.

Milan ritrovato?

Si può parlare dunque di Milan ritrovato? Non sappiamo nemmeno se si poteva parlare di Milan smarrito. La squadra di Gattuso prima di Natale soffriva dell’enorme peso delle responsabilità che gravavano su Higuain, incapace di accollarsi l’onere di riportare i rossoneri in Champions League circondato da giocatori che lui stesso non considerava alla sua altezza. A Londra troverà dei pari livello, pronti a giocarsi, proprio come a Milano, un posto nella prossima Champions League. Dopo la cessione dell’ombra dell’Higuain apprezzato soprattutto a Napoli, i ragazzi terribili del Milan sono cresciuti. Nel giro di un mese, grazie alle parole di Leonardo e agli insegnamenti di Gattuso, alla presenza di Maldini e alla sicurezza derivata da un mercato che ha apportato linfa verde di qualità, i giovani rossoneri si sono responsabilizzati dividendosi il peso delle aspettative. La strada verso la Champions non passa più dalle sole giocate di Higuain, ma è responsabilità di tutti, ognuno nei limiti delle proprie possibilità, riportare il blasone del diavolo nella competizione che gli appartiene per diritto quasi divino.

Che direzione prendere

Il pareggio ottenuto con la Roma ieri sera all’Olimpico è la testimonianza di quanto raccontato fino a questo momento: Piatek ancora in goal (terzo goal nelle ultime due) e squadra compatta nel rispondere agli assalti di una lupa ferita dal pessimo risultato di Firenze. Il Milan ha tenuto botta, così come dovrà dimostrare di reggere l’urto di un mese, quello di febbraio, carico di aspettative: le gare di campionato contro Cagliari, Atalanta ed Empoli nell’ordine sono necessarie per consolidare l’attuale posizionamento in campionato, mentre l’andata delle semifinali contro la Lazio costituiranno il primo grande impegno in stile europeo della squadra di Gattuso, che dovrà riabitarsi a certi ritmi, in vista del ritorno nell’Europa che conta.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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