Nerazzurri horror e granata cinici: a Torino è 1-0.

Milano- Il tabù Torino rimane incollato alla maglia nerazzurra nonostante le premesse aiutassero la squadra di Spalletti. Izzo colpisce di testa, e l’inter non replica. Solo i due centrali di difesa riescono in parte ad evitare il collasso.
Torino – Inter: 1-0
(Izzo 35’)
Falsa partenza
Le squadre partono subito concentrate ed aggressive: conclude subito Lautaro Martinez al minuto numero quattro con un tiro improvviso ma debole, che esce a fil di palo. Dopo aver giocato i primi venti minuti ad alta intensità, sembrava che il 3-5-2 disegnato da Spalletti potesse sfatare il tabù granata per i nerazzurri, ma il fuoco di paglia si spegnerà presto restituendo una squadra involuta che si trascinerà fino al novantesimo. La squadra risulta così spezzata ed inesistente a centrocampo: Dalbert e D’Ambrosio sugli esterni non riescono a spingere come dovrebbero, Vecino e Joao Mario non trovano la posizione facendosi sempre saltare e Miranda risulta spaesato nella linea a tre di difesa. Il Toro prende invece il sopravvento in ogni zona del campo, e alla mezz’ora trova il goal del vantaggio grazie a un colpo di testa di Izzo sporcato da D’Ambrosio.
Sbando totale
Il secondo tempo riprende con qualche fallo di troppo: l’Inter prova ad alzare gli esterni, ma è una giornata no per i terzini di Spalletti facendo si che la squadra si areni sulla linea di metà campo senza idee. Gli errori in fase di impostazione favoriscono così il Torino, sceso in campo organizzato e in una condizione fisica strepitosa. Spalletti toglie Joao Mario nella speranza di cambiare l’inerzia della gara grazie a Nainggolan: il belga porta un leggero dinamismo supplementare, qualche pallone recuperato, fisicità nei contrasti e nulla più. I nerazzurri sembrano così totalmente in palla e continuano a sbagliare ogni uscita: rischia molto in contropiede, almeno fino all’entrata di Politano. Quest’ultimo alza la squadra, dona imprevedibilità alla manovra e conquista importanti calci piazzati, almeno fino all’inspiegabile cartellino rosso. Si conclude così una gara in costante apnea: avrà molto da analizzare il tecnico di Certaldo.
Situazione di Classifica
Dopo il pareggio Interno contro il Sassuolo arrivato grazie a un superbo Handanovic, arriva la sconfitta contro il Torino, la quinta del campionato, la quarta fuoricasa. Una squadra etichettata come la seconda forza del campionato dopo gli acquisti del mercato estivo, non può permettersi di entrare in crisi come lo scorso campionato perdendo i propri principi di gioco: il rischio è quello di arrivare a giocarsi il pass per la Champions all’ultimo respiro.
Migliori e peggiori
All. Spalletti: 4,5
Ha cambiato la squadra, mettendo i due terzini come esterni di centrocampo, stravolgendo così la linea difensiva, la seconda come minor gol subiti.
D’Ambrosio: 5
In netto anticipo, sbaglia il tempismo e si fa sovrastare da Izzo, molto impreciso nel dialogo coi compagni.
Miranda / Joao Mario: 4,5
Molli, lenti, sempre fuori posizione. Mettono in difficoltà i loro stessi compagni.
Brozović: 6
Gioca e prova a limitare i danni dei due colleghi di ruolo. Il croato risulta così intraprendente in situazioni complicate, tanti i palloni recuperati ma sembra predicare nel deserto.
Skriniar: 6,5
E’ uno dei pochi a provarci, nell’uno contro uno resta insuperabile.
Di Diego Bergna

