Diffidate dei non professionisti del trucco permanente: l’intervista a Sonia di Meo

Diffidate dei non professionisti del trucco permanente: l’intervista a Sonia di Meo

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DIMEO-324x251 Diffidate dei non professionisti del trucco permanente: l'intervista a Sonia di Meo Salute   “Se da una parte è vero che con il trucco permanente si può essere sempre in ordine, dall’altra occorre diffidare dei non professionisti” così risponde l’esperta del settore Sonia Di Meo, artista di trucco semipermanente a Milano.

Cos’è il trucco semipermanente

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Per chi è sempre stato attratto, ma non ha mai approfondito di cosa si tratta, possiamo dire che è una sorta di tatuaggio a cui molte persone decidono di sottoporsi per avere sempre un aspetto curato senza lunghissime sedute di trucco e di pulizia dal make up la sera. Di solito viene effettuato per dare maggior risalto agli occhi con la realizzazione di una riga tipo eyeliner, o per infoltire le ciglie, oppure ancora per migliorare l’aspetto delle sopracciglia o ancora per avere un contorno labbra più definito, evitando le classiche imperfezioni a cui si va incontro con l’età o se non si è maghi del make up. Ci sono persone che addirittura se lo fanno fare nella zona guance e palpebre al posto di fard e ombretto per disegnare un viso più scultoreo.

A differenza del classico tatuaggio, ha una durata limitata nel tempo, è meno invasivo, utilizza colori naturali e certificati, che non creano problemi di intolleranza a nessun tipo di pelle, è per questo che viene utilizzato anche molto in medicina estetica per mascherare cicatrici e imperfezioni della pelle e per chi presenta allergia ad ogni tipo di cosmetico.

I rischi del rivolgersi a non professionisti

Ma anche se si tratta di un trattamento meno invasivo rispetto al classico tatuaggio, fate comunque attenzione a chi vi rivolgete per farlo, perché in Italia per effettuare prestazioni come dermopigmentista, basta avere un attestato accreditato dalla regione di 60/120 ore. Niente di più!

A questo proposito ci siamo fatti spiegare l’inghippo legislativo da Sonia Di Meo, dello studio SDM- Sonia di Meo di via Antonio Baldissera 2/a – Milano, che invece di corsi ne ha fatti molti e molto più del livello base.

“Attualmente il trucco semipermanente – racconta Sonia Di Meo – può essere eseguito, in Lombardia da estetiste che hanno fatto il triennio, anche se nelle scuole di estetica non viene insegnato, quindi senza una effettiva pratica in merito. Oppure si può acquisire un titolo “esecutivo di conoscenza“ con un semplice attestato di frequenza ad un corso di trucco permanente base, tenuto da qualsiasi operatore del settore, che viene svolto in 3/6 giorni. L’importante per la legge è avere l’attestato regionale preso in 60/120 ore (a seconda della regione), nel quale non ti insegnano nulla di trucco permanente, ma almeno formalmente non si hanno problemi ad esercitare” rivela.

Mentre per acquisire una professionalità e il titolo vero per modificare il viso di una persona, sono fondamentali master, corsi avanzati, convegni e chi più ne ha ne metta. Infatti nel corso base solitamente non si tratta in modo serio lo studio della correzione dell’arcata sopraccigliare o le diverse tipologie di aghi, la colorimetria e le interazioni con l’eventuale assunzione di farmaci.

Gli esempi

Qualche esempio? Ogni ago ha una funzione ben precisa. Alcuni servono per fare delle sfumature e altri delle linee. A seconda del risultato estetico che si vuole ottenere si usano diversi aghi o diverse tecniche. Ora va molto di moda il “Microblading” per fare il trucco permanente alle sopracciglia. Il Microblading è una tecnica manuale di dermopigmentazione e vi assicuro che la differenza di risultato è dovuta, oltre allo strumento utilizzato, anche alla manualità di chi la esegue. Ecco perché è fondamentale l’esperienza e i continui aggiornamenti sulle nuove tecniche di chi opera in questo settore.

Bisogna spiegare ai nostri clienti che il trucco permanente non durerà per sempre, ma permane nel tempo: il trucco semipermanente o permanente ad oggi sono la stessa cosa. La differenza è solo di marketing – sorride Sonia di Meo – Tutti noi cambiamo, invecchiamo, la nostra pelle cede e la nostra espressione cambia, quindi è sbagliato pensare di poter disegnare le sopracciglia una volta per tutte.

Quindi diffidate da chi vi dice il contrario. Controllate più tosti quanti e quali corsi ha frequentato e gli attestati che ha conseguito la persona a cui decidete di affidare il vostro viso. E soprattutto che il suo aggiornamento sia costante, perché i veri professionisti non finiscono mai di studiare!”

Camilla Rocca
Studiando finanza a Verona, passava gli appunti ai compagni, imprenditori vinicoli della Valpolicella: da lì l'amore per il buon cibo e il bere bene è stato fatale. Gli eventi enogastronomici la appassionavano così tanto che ha pensato prima di organizzarli e poi di gestirne gli inviti, con tanto di laurea a sostegno. Ultimamente la passione l'ha portata a viaggiare e a scrivere di beauty e benessere. Ma è il brivido della notizia a farle perdere la testa! Collabora con Ansa, Style di RCS, Il Giornale, Class

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