Il Castello Sforzesco di Milano

Il Castello Sforzesco di Milano

castello-sforzesco-324x209 - Il Castello Sforzesco di Milano  - Costume e Società Cultura Curiosità Il Castello Sforzesco è uno dei principali simboli di Milano e della sua storia.
Fu costruito tra il 1360 e il 1370 da Galeazzo II Visconti, divenuto Signore della zona occidentale di Milano. Il successore Gian Galeazzo, aggiunse alla costruzione edifici per gli alloggi delle truppe. L’ultimo Signore della dinastia trascorse qui un’esistenza solitaria, e morì senza lasciare eredi legittimi. Lasciò infatti solo la figlia, Bianca Maria, che sposò il condottiero Francesco Sforza, chiamato a difendere il Ducato dai Veneziani.
Quando poi, nel 1447, i Milanesi proclamarono la Repubblica Ambrosiana, la dimora venne in parte danneggiata.

Più tardi, il capitano di ventura di origine romagnola, Francesco Sforza, uomo di grandi capacità militari e politiche, assediò la città e riuscì a farsi accogliere dai Milanesi come liberatore, diventando, insieme alla moglie Bianca Maria Visconti, signore di Milano. Sotto di lui il Castello fu totalmente rinnovato. Incaricò infatti l’architetto fiorentino Antonio Averulino detto il Filarete, di progettare la facciata verso la città, con l’alta torre centrale d’ingresso. Tuttavia, i lavori andarono presto a finire nelle mani dell’architetto militare Bartolomeo Gadio, che modificò la facciata verso la città aggiungendo due massicce torri angolari rotonde a punta di diamante, più adatte a resistere alle artiglierie dell’epoca.

I lavori di completamento e arricchimento del Castello si intensificarono con il successore di Francesco Sforza, Galeazzo Maria. Poco dopo la sua morte, il fratello, Ludovico Maria, detto il Moro, portò la struttura al suo massimo splendore. Il duca, fu un grande amante delle arti, chiamò infatti alla corte milanese, divenuta tra le più raffinate dell’epoca, grandi artisti tra cui Donato Bramante e Leonardo da Vinci, che affrescò diverse sale dell’appartamento ducale e di cui oggi resta la Sala delle Asse.

Nel Cinquecento il Castello passò sotto il dominio spagnolo, che lo utilizzò come cittadella militare e lo munì di un nuovo sistema difensivo a stella progettato da Vincenzo Seregni.
Durante il periodo di dominazione napoleonica della città, inoltre, l’architetto Giovanni Antolini, ebbe l’idea di costruire l’immensa piazza circolare detta Foro Bonaparte.
Infine, durante le Cinque Giornate (18-22 marzo 1848) il Castello fu la prigione per i Milanesi arrestati dagli Austriaci e luogo da cui Radetzky fece bombardare la città.
Le ultime opere di restauro furono effettuate dall’architetto Luca Beltrami, il quale tentò di riportare il complesso all’antico splendore.

Il Castello Sforzesco passò infine al Comune di Milano. Tutt’oggi è sede di alcuni dei più importanti musei della città come : la Pinacoteca, Museo Pietà Rondanini, Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee, Museo Egizio, Museo Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, Ente Raccolta Vinciana, Museo d’Arte Antica, Museo delle Arti Decorative, Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, Biblioteca d’Arte, Gabinetto Numismatico e Medagliere, Sala delle Asse, Museo degli Strumenti Musicali, Gabinetto dei Disegni, Biblioteca Archeologia e Numismatica, Museo Preistorico e Protostorico, Archivio Fotografico, Casva (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive).

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

Nessun commento

Rispondi