Gli angeli dello sterminio di Testori in scena al Teatro i  

Gli angeli dello sterminio di Testori in scena al Teatro i  

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Gli angeli dello sterminio, ultimo testo di Giovanni Testori, fino al 29 maggio in scena al Teatro i.

gli angeli dello sterminioGli angeli dello sterminio di Giovanni Testori,  fino al 29 maggio in scena al Teatro i di Milano.
Gli angeli dello sterminio è stato scritto da Giovanni Testori nel 1992, un anno prima della morte. Il regista Renzo Martinelli lo adatta in questa rappresentazione teatrale in modo convincente.
Teatro i prosegue così con quest’opera il ciclo di Testori iniziato con Erodiàs. Gli angeli dello sterminio prefigura uno scenario apocalittico ambientato a Milano. Angeli motociclisti con caschi bianchi e tute nere imperversano nella città portando morte e distruzione.

Opera ultima di Giovanni Testori che ne rappresenta il testamento spirituale. L’ apocalisse di Milano. Una fine che trascina tutto a partire dai suoi simboli, come la cattedrale, i crocifissi… Un mondo di fantasmi e zombie che fanno da contraltare ai personaggi della Milano “da bere” degli anni ’80.
La visione di questo disastro la si coglie da una finestra. Con un senso di impotenza che è anche peggiore di quanto si vede accadere.

Gli angeli dello sterminio come metafora del malessere della metropoli

Tre personaggi assistono a questo scenario e lo descrivono come una profezia che si realizza all’istante. Figure a cui prestano voce e corpo
Ruggero Dondi, Liliana Benini ed Emanuele Turetta.
Una stringente dialettica fra generazioni di cui Ruggero Dondi, il personaggio anziano, si fa guida ed attore. Con una potenza scenica che deriva dalla sua lunga esperienza con registi come Strehler.

Merito va dato al regista Renzo Martinelli di aver colto la drammaticità del testo di Testori senza cadere nel macabro. Il regista punta all’essenzialità. Domina il bianco sulla scena. Il bianco nel fondale e negli abiti che fa risaltare una macchia rossa al centro della scena.

E ci si interroga sul perché e sul come si è arrivati ad una simile distruzione. Questo il pregio maggiore di quest’opera teatrale. Il farci riflettere su cosa il cosiddetto benessere può nascondere. L’apocalisse insomma dietro alla banalità del male.

Consulente per la promozione culturale di aziende, imprenditori e professionisti. Laureato in psicologia con Master in Org.ne Aziendale. Esperienza trentennale come specialista e project manager in società multinazionali (Siemens, Eni, HP ecc.) nelle funzioni Gestione Risorse Umane, Finance, Data Privacy e Qualità. Collaboro con la società E&L Value (www.elvalue.it) in servizi e soluzioni per la valorizzazione del patrimonio culturale di enti pubblici e imprese. Esperienze in vari settori culturali come artista (www.paoloavanzi.com), scrittore, critico, performer ecc. Organizzatore di eventi artistici (www.spaziointelvi11.com) Promoter in ambito culturale (vedi sito www.creativiestorie.com) mediante comunicazioni, recensioni, video e interviste rivolti ad imprenditori, creativi ed artisti.

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