“Un bene di tutti”: un documentario racconta le coop sociali nei beni...

“Un bene di tutti”: un documentario racconta le coop sociali nei beni confiscati

0

MILANO, 5 APRILE ORE 10 ATS OCCHI APERTI

Pubblicità

PROIEZIONE E TAVOLA ROTONDA CON MILLY MORATTI, PIERFRANCESCO MAJORINO, ELEONORA VANNI, STENI DI PIAZZA

A Lecco un ristorante dove prima c’era la ‘ndrangheta. Un terreno confiscato alla camorra in provincia di Viterbo dove fare inclusione lavorativa. Un nido in un immobile che era nelle mani del clan dei casalesi a Casal di Principe. Sono le tre storie del documentario “Un bene di tutti”: tre cooperative sociali, La Fabbrica di Olinda, coop Alicenova e coop Eva, che recuperano e restituiscono alla comunità edifici, aziende e terreni confiscati.

Il documentario è promosso da Legacoopsociali e realizzato dal videomaker Stefano Cioni nell’ambito di un tirocinio formativo con il quotidiano on line nelpaese.it, all’interno del Master Sociocom in comunicazione sociale dell’Università di Roma Tor Vergata.

Il 5 aprile a Milano alle ore 10, nella sede del bene confiscato ATS Occhi Aperti, Via V. Monti, 41 -Scala E – 5° piano, il video documentario sarà proiettato in anteprima e seguirà la tavola rotonda “Interventi di sistema per la rigenerazione dei beni confiscati”.

“Abbiamo scelto di partire dalle persone – dichiara Eleonora Vanni, presidente nazionale Legacoopsociali – che acquisiscono e recuperano i beni confiscati e li rimettono al centro del territorio. Un bene di tutti mette al centro coloro che restituiscono immobili, terreni e aziende sottratti alle mafie per creare comunità e occasioni di inclusione lavorativa. Su questi punti vogliamo aprire un dibattito con i soggetti istituzionali, il mondo accademico, il settore del credito e della cultura”.

I dati

Secondo le risposte alla survey di Scs consulting del 2018 per Cooperare con Libera Terra e Legacoopsociali il 37% dei beni oggetto di assegnazione e gestiti dalle cooperative sociali si trovano in Sicilia. Seguono Calabria, Puglia, Campania, Lazio e Lombardia.

Il 33% è in pessime condizioni al momento dell’assegnazione, soprattutto terreni e immobili confiscati. Le attività maggiormente svolte sui beni sono finalizzate all’ inserimento lavorativo (24%), alla produzione e allo sviluppo del territorio (23%) e alla promozione e aggregazione culturale (19%).

La tavola rotonda

Il 5 aprile a introdurre i lavori sarà Marta Battioni, presidenza nazionale Legacoopsociali, previsti i saluti di Milly Moratti, presidente Ats “Occhi aperti” e di Pierfrancesco Majorino, assessore al Comune di Milano.

Interverranno Eleonora Vanni – presidente Legacoopsociali, Camillo De Berardinis – amministratore Delegato CFI, Riccardo Maiolini – John Cabot University, Steni Di Piazza – Senatore e Vicepresidente Commissione Finanze e Tesoro, Gavina Mariotti – Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata. Modera: Giuseppe Frangi, giornalista di Vita.

Durante il dibattito ci saranno le testimonianze cooperative di Cooperativa sociale Koinè e Cooperativa Cdr Group Erice

Nessun commento

Rispondi