Santa Rita Da Cascia, via le auto di fronte al santuario

Santa Rita Da Cascia, via le auto di fronte al santuario

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Intervento sperimentale di urbanistica tattica per pedonalizzare e riqualificare l’area 

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La pedonalizzazione dell’area di fronte al santuario di Santa Rita da Cascia, nella via omonima, è l’obiettivo di un intervento sperimentale di urbanistica tattica approvato dall’Amministrazione per riqualificare la piazza oggi invasa da auto in divieto di sosta. 

Nei mesi scorsi era stato il Municipio 6 a proporre l’intervento anche in ragione della decorrenza dell’80° anniversario della fondazione del santuario di Santa Rita da Cascia e del 60° anniversario dell’istituzione della parrocchia, ricorrenze che comportano l’organizzazione di celebrazioni e una maggiore affluenza di cittadini.

L’intervento di riqualificazione temporanea sarà realizzato con le modalità di urbanistica tattica, così come avvenuto in piazza Dergano e piazza Angilberto II, grazie alla collaborazione della Provincia Ligure dell’Ordine di Sant’Agostino e riguarderà l’area situata tra il sagrato della chiesa e il comparto sud ovest dell’incrocio tra via Walter Tobagi e via Santa Rita da Cascia, oggi utilizzata per la sosta di veicoli. Un’area di sosta di circa dieci posti auto sarà mantenuta nel comparto occidentale, in modo da garantire l’accessibilità al santuario a chi ha bisogno di esservi accompagnato e adeguati spazi di manovra e accesso ai carrai presenti.

“Attraverso questo piccolo intervento vogliamo migliorare la vivibilità del luogo e incentivare la socialità – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità – oltre che garantire più sicurezza e ordine per i pedoni. La pedonalizzazione del sagrato del santuario è uno dei tanti lavori di rammendo che facciamo nei quartieri. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del Municipio 6 e volentieri progetteremo insieme all’Ordine di Sant’Agostino la riqualificazione”.

La sperimentazione proseguirà fino al 31 dicembre 2020, questo consentirà di monitorarne la fruibilità anche oltre il periodo dei festeggiamenti giubilari e valutare eventuali interventi di riqualificazione definitiva dell’area.

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