Brera Musica

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L’appuntamento mensile del terzo giovedì con Brera Musica e gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado nella Pinacoteca di Brera è fissato per il 21 marzo 2019 con la classica e affollatissima non-stop, dalle ore 18.00 alle 22.15.

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Come sempre la serata offre al pubblico l’occasione di ammirare l’intera collezione del Museo, visitare le splendide sale riallestite e ascoltare i giovani musicisti, che si collocheranno in diverse sale all’interno della Pinacoteca. Gli studenti saranno inoltre disponibili a rispondere alle domande del pubblico, in un inconsueto, dinamico scambio tra le arti.

La scelta del programma scaturisce come di consueto dalle emozioni personali che i dipinti suggeriscono ai giovani interpreti.

“Sulla propria Partita in mi maggiore per violino solo BWV 1006, Johann Sebastian Bach costruirà, a dieci anni di distanza, la sinfonia d’apertura alla seconda parte della Cantata 

Herr Gott, Beherrscher alle Dinge (Signore Dio, dominatore di tutte le cose). La cantata verrà composta per un illustre matrimonio a Lipsia, nel 1729 circa, “in gran fretta” secondo l’eminente musicologo bachiano Klaus Hoffmann, anche a giudicare, sulla base della fluidità del segno autografo, dai molti errori commessi per mano dei copisti.

Anche nella versione per violino solo risulta subito evidente il carattere celebrativo, solenne e sfarzoso dell’invenzione musicale. Non possiamo dunque esitare ad associarci a Bach nel giudizio di appropriatezza dell’opera all’evento nuziale, e ci pare ideale l’accostamento al matrimonio illustre per antonomasia, in pittura: Lo sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio”.Johann Sebastian Bach,  Partita in mi maggiore BWV 1006George Philipp Telemann, Fantasia n. 3 in fa

Quartetto Porpora

Nao Kirihata, Ninon Dusollier, flauti dolci

Margherita Burattini, arpa doppia

Anaïs Lauwaert, viola da gambaBernardo Cavallino, Strage degli innocentiImmacolata (sala XXXI)

Il Barocco napoletano

“Il programma proposto ha l’intento di esplorare il repertorio musicale del Barocco napoletano nei secoli XVII – XVIII. In questo contesto storico, Napoli è un vivace centro culturale in cui le arti trovano grande espressione e sviluppo. La musica occupa un ruolo centrale: i cromatismi sviluppatisi nel madrigalismo gesualdiano e nel repertorio tastieristico della scuola napoletana si ammorbidiscono incontrando lo stile galante europeo del primo Settecento, originando così interessanti soluzioni stilistiche. Questa emblematica sintesi formale coinvolge parallelamente le arti figurative: la teatralità della pittura napoletana si intreccia con l’arte pittorica del Caravaggio e dei grandi maestri nord europei. Nella sala XXXI della Pinacoteca di Brera sono esposti due quadri di Bernardo Cavallino, uno degli esponenti più importanti della pittura napoletana, il quale con soluzioni del tutto originali rielabora le grandi influenze stilistiche provenienti dalle maggiori scuole pittoriche a lui contemporanee. Accanto ai suoi quadri è infatti possibile osservare le opere di Antoon Van Dyck, il quale influenzò profondamente l’arte del Cavallino. Il repertorio presentato ha quindi come obiettivo quello di mostrare come l’influenza delle correnti artistiche europee venga recepita e rielaborata dai musicisti e pittori napoletani”.

Johann Adolph Hasse, Sonata seconda (allegro ma non molto, adagio, Allegro) dalle Sei sonate a tre, due flauti col basso, 1744

Andrea Falconieri, L’Eroica – Ciaccona dal Primo libro a uno due e tre, 1650

Nicola Porpora, Concerto quinto (affettuoso, allegro, adagio, giga, allegro)dalle Sei sinfonie a tre, 1736 

Andrea Falconieri, Follia, dal Primo libro a uno due e tre, 1650

Beatriz CortesãoarpaFrancesco Hayez, Malinconia (sala XXXVII)Antonio Moro, Ritratto virile (sala XIX)

Alessandro Magnasco, Ritratto di Bartolomeo Micone (sala XXXVI)

Musica per lo stato d’animo

“Un giorno mi alzo e non mi sento molto bene. Forse per una discussione devastante, forse per la mancanza di qualcuno, forse perché sento che il mio lavoro non è sufficiente o, semplicemente, perché piove. O un po’ per tutto questo. Ma, anche se non ho voglia, devo andare al lavoro… mi preparo ed esco; quando arrivo a scuola, prendo la chiave e vado direttamente al mio posto di lavoro. Comincio: scale, arpeggi, accordi, e poi.. la musica, i pezzi che presenterò. Pensandoci bene, quando apro la porta dell’aula tutte le sensazioni negative scompaiono. Com’è possibile? Sarà la visione della mia “passione”, l’arpa; o forse l’ascolto della musica, la mia compagna. Non lo so spiegare. Ma so per certo che vorrei offrire questo momento musicale per distrarvi dai problemi di oggi e di domani. E offrirlo non solo a voi, ma anche ai personaggi di questi quadri, che mi sembrano un po’ tristi e che abbisognano, anche loro, di un po’ di musica”. 

Johann Sebastian Bach/Marcel Grandjany, Studio n. 8, Bourrée dalla Partita n. 1 per violino

Michail Glinka/Milij  Balakirev, The Lark

Paul Hindemith, Sonata per arpa

Franz Liszt, transc. by H. Renié,Sogno d’amore n. 3

Xenia Erdeli, Elegia in memoria di Glinka

Nicolas Charles Bochsa, Rondò sul trio Zitti zitti da Il barbiere di Siviglia di G. Rossini

Marco Totichitarra

(sala XXXVIII)

Viaggio romantico: chitarristi e trascrizioni di un’epoca 

“Ciò che più unisce questa musica a queste immagini è, secondo me, la capacità di esprimere la vastità dei sentimenti umani, con una sensibilità che, per quanto diversa nell’elaborato, mostra proprio una peculiarità dell’arte in quanto tale. La tristezza, la serenità di un dopopranzo, la pace del riposo, la passione di un bacio, come la concitazione sulla scala, e la preoccupazione di un reggimento o della madre che dà l’addio al suo figlio si esprimono tutte con la stessa intensità, che abbraccia tutto che si ritrova nella musica degli artisti scelti, in grado di rappresentare, anche nella stessa opera, la complessità insita nell’uomo. Si tratta di uno degli aspetti particolarmente presenti nel romanticismo, anche se è peculiare dell’uomo di tutte le epoche: la tensione ad esprimere sé, ciò che urge, e ciò che nell’artista quasi non può essere taciuto”.

Franz Schubert, Ständchen, Lob der Trähnen (trascr. J.K. Mertz)

Johann Kaspar Mertz, Elegia

Francisco Tarrega, Preludio in mi maggiore; Preludio in la minore

Fryderyk Chopin, Preludi op. 28 n. 15 e n. 20 (trascr. F. Tarrega)

Robert  Schumann, Träumerei (trascr. A. Barrios)

Agustin Barrios, La catedralUna limosna por el amor de dios



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