DAN GRAHAM ON MUSEUMS AND TOURISM

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Dopo l’incontro con Hans Ulrich Obrist, Triennale Milano presenta il secondo appuntamento di una serie di conversazioni dedicate al mondo dell’arte e del contemporaneo.

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Domenica 17 marzo in un incontro con i curatori e critici Paola Nicolin e Luca CerizzaDan Graham ci accompagna in una riflessione sull’arte contemporanea e l’installazione interpretata come spazio sociale, pubblico, persino famigliare.

Graham ripercorre l’evoluzione dello spazio-museo e della sua stessa fruizione nelle ultime decadi, in cui sempre più risorse vengono destinate a programmi di educazione e didattica orientati al coinvolgimento di bambini e famiglie, per arrivare poi ad analizzare come grandi eventi quali Documenta e Skulptur Projekte siano diventati occasioni per una esperienza dell’arte sempre più diffusa e globale, in cui la distanza fra opera d’arte e spettatore inevitabilmente si riduce, si semplifica, a volte semplicemente non esiste.

Necessario riferimento e fil rouge, le sue grandi installazioni, i padiglioni, contestualizzati in musei, spazi pubblici come i parchi dedicati alla scultura e esposti anche durante le citate manifestazioni Documenta a Kassel e Skulptur Projekte a Munster in Germania. Per loro natura spazi attraversabili, accoglienti, inclusivi, diventano, per fruitori adulti e bambini, luoghi di un’esperienza famigliare in cui il contatto con l’opera diventa coinvolgimento diretto e totalizzante (si veda il progetto per il Children’s Pavillion, in collaborazione con Jeff Wall, pensato per i giardini della città di Blois in Francia).

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