Coppa Italia: il report nerazzurro da San Siro di Diego Bergna

Coppa Italia: il report nerazzurro da San Siro di Diego Bergna

0
Inter-lazio Coppa Italia: il report nerazzurro da San Siro di Diego Bergna Costume e Società

Milano – Dagli spalti gelidi di San Siro alla scrivania della redazione: il report dell’avventura a San Siro del nostro Diego Bergna:

Pubblicità

Inzaghi sorride mentre Spalletti mastica amaro: l’Inter spreca anche i calci di rigore dopo i colossali errori di Candreva e Lautaro, uscendo così dalla coppa Italia dopo la risposta di Icardi al goal del momentaneo vantaggio di Immobile. Ad evitare il tracollo anticipato è Samir Handanovic: lo sloveno para tutto il possibile tenendo vive le speranze nerazzurre.

Inter – Lazio: 1-1  rig. (3-4)

(Immobile 110’, Icardi 120+5’)

Nerazzurri indegni

La tensione del dentro o fuori si fa sentire in avvio: l’Inter di Spalletti scende in campo con un 4-3-3 che riporta le stesse lacune della gara di Torino: troppa frenesia di trovare la rete senz amai impensierire il portiere avversario nel corso della prima frazione. La Lazio invece è compatta, non concede spazi tra le linee e trova ottime trame di gioco nel cercare di recuperare palla per colpire in contropiede. Favorita dall’inesistenza delle mezz’ali dell’Inter, la squadra di Inzaghi sfrutta i corridoi centrali con Correa e Milinkovic senza trovare opposizioni. Gagliardini è sempre fuori posizione, e insieme a D’Ambrosio sbaglia quasi tutti i palloni che passano dalla sua parte e concedendo così spazio ai biancocelesti. Asamoah sulla sinistra risulta leggermente poco più ordinato, ma non spinge abbastanza e perde molti contrasti. Sarà così il portiere Handanovic a neutralizzare svariate conclusioni in porta del reparto offensivo laziale, innescate da queste palle perse.

In cerca di Equilibrio

La ripresa si riapre con il primo cambio dell’Inter: fuori Gagliardini e dentro Vecino, si verificherà più equilibratore. I primi dieci minuti non si rivelano migliori però, e la Lazio sbatte nuovamente sul muro eretto da Handanovic e dalla coppia di centrali difensivi. Da lì a poco è l’Inter a farsi pericolosa prima con Joao Mario e subito dopo su ribattuta con Candreva che cestina l’occasione più nitida del match. Dopo le due occasioni per i padroni di casa sono i biancocelesti ad abbassare il baricentro, calando di energie fisiche e mentali. La squadra di Spalletti tiene palla, la manovra continua però ad essere lenta, anche se rispetto a prima i terzini riescono a dare una maggiore spinta. Fino al novantesimo l’ordine regnerà sovrano nella partita, equilibrio rimasto intatto nonostante i cambi degli allenatori. A dieci minuti dalla fine entra Lautaro Martinez per Joao Mario nell’intento di risultare più pericolosi. La partita è sulla via del tramonto, ma è ancora Handanovic ad opporsi su Caicedo poco prima della colossale occasione allo scadere di Lautaro, cestinata per una scivolata al momento del tiro.

Extra time

Il primo tempo supplementare parte con un colpo di testa schiacciato da parte di Mauro Icardi che non riesce a inquadrare la porta difesa da Strakosha, forse anche a causa di una lieve spinta da parte del diretto avversari; spinta che lo stesso VAR giudica regolare. Le squadre sono stanche, ma nonostante l’Inter sembri avere più energie mentali e fisiche la gara resta in equlibrio. Nel secondo tempo Spalletti attua un doppio cambio: Cedric Soares e Radja Nainggolan al posto di Matteo Politano e Antonio Candreva. Ma presto arriva la doccia fredda per i nerazzurri: è Ciro Immobile a portare avanti la sua squadra dopo scambi multipli con Caicedo, con la difesa che resta a guardare. L’inter ci prova di nervi senza creare pericoli reali, almeno fino a quando D’Ambrosio si guadagna il calcio di rigore a tempo scaduto. Sul dischetto si presenta il capitano Icardi che, con enorme freddezza, batte Strakosha e porta la gara ai calci di rigore.

Dal dischetto

Inizia l’Inter con Brozović che batte Strakosha, bene anche Icardi che si riscatta come può dalla prestazione insufficiente e dà coraggio ai propri compagni con un cucchiaio di classe. Si vede anche il neo acquisto Cédric battere un rigore sicuro, Handanovic vola su Durmisi, ma saranno Lautaro e poco dopo Radja a sbagliare dagli undici metri, regalando il match point a Lucas Leiva che non sbaglia: è vittoria laziale ai rigori.

Situazione ai raggi x

In casa Inter c’era la paura di non svegliarsi dall’incubo che ha colpito le ultime tre partite: dopo l’uscita dalla Champions di dicembre, anche l’uscita dalla Coppa Italia non può che accendere una spia di allarme dalle parti di Appiano. Probabilmente l’unico trofeo abbordabile, ancor di più se pensiamo al ritmo di Juventus e Napoli. Spalletti dovrà esser bravo a ricompattare il gruppo che in questo momento sembra del tutto disunito.

Peggiori e migliori

All. Spalletti: 5

Nel primo tempo l’Inter sembra fatta di statuine, certi errori non sono colpa sua, ma la mancanza di ordine pesa.

Gagliardini: 4

Tutto il peggio del suo gioco: lento, inesistente in fase difensiva ed evanescente in attacco. Cambio obbligato.

Lautaro / Nainggolan: 4,5

L’argentino entra nella confusione: erroraccio allo scadere e si ripete su rigore. Il Belga entra, fa quindici minuti in cui sbaglia molti appoggi e il rigore tirato con poca lucidità dimostra quanto sia scollato dall’ambiente.

D’Ambrosio: 5

Primo tempo qualitativamente imbarazzante: non copre, viene saltato sempre, cresce leggermente nella ripresa.

Handanovic: 7,5

Come spesso succede gli ultimi periodi è costretto agli straordinari, abbassa la saracinesca.

Skriniar: 7

È il leader di questa squadra, si prende dei rischi palla al piede, ma senso della posizione da applausi.

Brozović: 7

Insieme a Skriniar è l’unico che incita il pubblico. Ci mette ordine, corsa e intelligenza tattica, ma sembra predicare in mezzo al deserto.

Di Diego Bergna

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

Nessun commento

Rispondi