Taxista investito. Identificato il pirata della strada (video)

Taxista investito. Identificato il pirata della strada (video)

20190121_110810-1 Taxista investito. Identificato il pirata della strada (video) Cronaca Milano Prima Pagina

La Polizia Stradale ha identificato e arrestato un giovane di 26 anni, P.D. per fuga ed omissione di soccorso. È il responsabile dell’incidente avvenuto verso le ore 03:30 dello scorso 13 gennaio, lungo la SP35 Milano Meda, Carreggiata Nord del Comune di Cesano Maderno, svincolo di Binzago. In quelle circostanze è poi morto investito il taxista 47enne, fermatosi per prestare soccorso ai due fidanzati tamponati. Il giovane ora si trova ai domiciliari.

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Le dinamiche dell’investimento del taxista sono ancora al vaglio dei tecnici della polizia stradale. All’origine di tutto vi è però un violento tamponamento da parte di un’audi A3 blu. L’Audi viaggiava ad una velocità di molto superiore a quella consentita. Ha effettuato due sorpassi a destra e poi ha colpito in pieno la piccola seicento su cui viaggiavano due fidanzati. Dopo l’impatto l’audi ha continuato la sua corsa. L’autista non si è fermato a soccorrere i feriti. Ha perso però la targa che ha permesso l’ identificazione. L’auto appartiene ad una donna di Lazzate, ma al volante c’era il figlio 26enne.

Il mattino seguente, i 4 passeggeri che erano con lui a bordo dell’auto si sono presentati spontaneamente alla polizia. 3 ragazzi e una ragazza, tutti fra i 18 e il 24 anni. Tornavano da una serata in giro per locali con la compagnia, hanno detto. La polizia ha trovato il giovane ancora a letto, quando si sono recati ad arrestarlo. Ha risposto di essere scappato e di non essersi costituito perchè sapeva di essere stato sotto l’effetto dell’alcool e aveva avuto paura. Si è sottoposto all’alcool test che ha dato esito tra lo 0,50 e lo 0,52 g/l. Erano passate 6 ore dall’incidente. P.D. è stato quindi portato all’ospedale di Desio per accertare che non fosse sotto l’influsso di sostanze tossicologiche.

La dash cam

Le prove conclamate della dinamica sono state date da un altro soccorritore che aveva montato una dash cam, una telecamera che funziona come una scatola nera per l’automobile e registra tutto quanto avviene davanti al parabrezza. La polizia stradale ha diffuso le immagini dell’incidente.

Non era un novellino

In primo momento la polizia aveva pensato si trattasse di un neopatentato, perchè la patente del giovane risultava rilasciata lo scorso novembre. Solo in un secondo tempo si sono resi conto che il rilascio era seguito ad una lunga sospensione della patente. La seconda della sua vita. Infatti gli era stata ritirata nel 2013

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