La Stazione Centrale di Milano, apprezzata opera di un disprezzato statista

La Stazione Centrale di Milano, apprezzata opera di un disprezzato statista

stazione-centrale-324x170 La Stazione Centrale di Milano, apprezzata opera di un disprezzato statista Cultura Milano

La Stazione Centrale di Milano non è una semplice stazione ferroviaria. Si tratta di un vero e proprio capolavoro architettonico. Una parte è stata edificata in solido marmo; l’altra, quella che sovrasta i binari, consiste in enormi arcate metalliche. La stazione accoglie treni e passeggeri fin dal 1925. La sua costruzione era iniziata dodici anni prima; ma a causa dello scoppio della Grande Guerra, i lavori dovettero essere sospesi. Fu Mussolini a riprenderne il progetto con un nuovo disegno.

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Grazie a lui, i lavori procedettero a ritmo sostenuto arrivando a ultimare quella che è considerata ancora oggi una delle stazioni più belle del mondo. La struttura fu inaugurata il 15 maggio 1931. Fin da allora qualche piccione aveva eletto la volta metallica quale luogo ideale per l’edificazione del proprio nido, ignaro di deturpare le arcate che si protendevano a protezione di parte della rete ferroviaria più attrezzata ed efficiente d’Europa. Ma che ne sanno i pennuti di nidificare e defecare su un miracolo ferroviario?

Dai binari ferroviari ai binari sotterranei

interno-stazione La Stazione Centrale di Milano, apprezzata opera di un disprezzato statista Cultura Milano

Quando i passeggeri scendono dai treni e si lasciano la volta metallica alle spalle per addentrarsi nella struttura marmorea, si rendono subito conto di essere giunti in una grande città. Il via vai della gente è incessante su tutti i piani. Dalla stazione si può accedere direttamente a due fermate della metropolitana: una della linea verde e l’altra della linea gialla. Viaggiare in metropolitana è il modo più semplice e veloce di muoversi in città; ma se qualcuno dovesse sentirsi inquieto a scorrere a tutta velocità sotto gli scantinati delle case e le radici degli alberi, pensando che il sottosuolo sia luogo appropriato per i morti, ma non per i vivi, può decidere di servirsi di uno dei tanti taxi o tipici tram di colore arancione.

Uno statista prolifico

Anche se molti sono restii a riconoscerlo, l’attività del governo di Mussolini, oltre che nel campo architettonico, era, e ancora è, rilevabile in moltissimi campi. Il suo governo, infatti, fu un susseguirsi costante di decreti e leggi di chiare finalità sociali all’avanguardia non solo in Italia, ma addirittura nel mondo. Di quelle leggi ancora oggi i lavoratori italiani godono i privilegi; per non parlare della gran quantità di terreni bonificati, dell’incremento della produzione agricola e industriale.

Dal libro ‘Benvenuta a Milano, un intreccio di voyeurismo, amore, antichi castelli e vie d’acqua’ di Michela Pugliese.

https://www.youcanprint.it/fiction-generale/benvenuta-a-milano-un-intreccio-di-voyeurismo-amore-antichi-castelli-e-vie-dacqua-9788892664661.html

Sono nata a Vibo Valentia il 18 gennaio 1963 ma vivo e lavoro a Milano. Sono autrice di vari saggi storici e romanzi a sfondo storico. Tra questi: Pedine di un gioco contraffatto; Messer Cicco milanese eccellentissimo; La sindrome di Stoccolma; Dea di seduzione; Benvenuta a Milano, un intreccio di voyeurismo, amore, antichi castelli e vie d’acqua.

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