Anche Milano ha il suo colosseo

Anche Milano ha il suo colosseo

arena-romana Anche Milano ha il suo colosseo Costume e Società Cultura Milano

Gli antichi romani, appassionati di combattimenti e gladiatori, costruirono un’arena nella zona di Porta Ticinese. Era il II secolo d.C. e si trattava del terzo anfiteatro romano per dimensioni di tutto l’impero. Poteva ospitare fino a 20.000 spettatori. I materiali necessari per la costruzione furono trasportati attraverso gli antichi canali. E’ probabile che anche molti degli spettatori affluissero grazie al supporto di piccole imbarcazioni. L’area coinvolta era compresa tra le attuali via De Amicis, via Conca del Naviglio e, proprio in suo ricordo, via Arena. A rilevare la presenza di una grande arena nell’antica Mediolanum furono degli scavi archeologici effettuati a partire dal 1931.

L’imbecillità religiosa decreta la distruzione dell’arena

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Purtroppo, grazie all’imbecillità religiosa, di quell’arena romana oggi non restano che le tracce delle mura di fondazione. Con l’avvento del cristianesimo, infatti, che considerava le arene d’ispirazione demoniaca, essa fu demolita e i materiali riutilizzati per la costruzione della vicina basilica di San Lorenzo, dove in precedenza si trovavano forse delle terme romane. Se Milano si fosse accontentata delle chiese che aveva, oggi avrebbe anche lei il suo Colosseo!

Invece, non si possono neppure vedere per intero i pochi resti, giacché si estendono fin sotto le fondamenta dei moderni edifici. Dalla via Edmondo De Amicis al civico 17 si può accedere al parco dell’Anfiteatro e dell’Antiquarium di Milano “Alda Levi”. Nel parco sono conservati parte dei resti delle fondazioni dell’anfiteatro romano, unitamente al museo che ne illustra la storia.

Dal libro ‘Benvenuta a Milano: un intreccio di voyeurismo, amore, antichi castelli e vie d’acqua’ di Michela Pugliese

https://www.youcanprint.it/autori/29695/michela-pugliese.html

Sono nata a Vibo Valentia il 18 gennaio 1963 ma vivo e lavoro a Milano. Sono autrice di vari saggi storici e romanzi a sfondo storico. Tra questi: Pedine di un gioco contraffatto; Messer Cicco milanese eccellentissimo; La sindrome di Stoccolma; Dea di seduzione; Benvenuta a Milano, un intreccio di voyeurismo, amore, antichi castelli e vie d’acqua.

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