Il freddo miete la prima vittima. Clochard morto a Milano

Il freddo miete la prima vittima. Clochard morto a Milano

01-cityangels-300x198 Il freddo miete la prima  vittima. Clochard morto a Milano Cronaca Milano Prima Pagina   .Ieri il primo clochard morto per il freddo a Milano. Una volta erano persone che vivevano all’addiaccio per scelta. Oggi no. Tanti sono clandestini che vivono di spaccio e di furti bivaccano fra i rifugi del comune e le stazioni ferroviarie e della metropolitana. Altri sono persone povere, che si sono trovate all’improvviso senza nulla e senza assistenza. Questi non vanno nei rifugi perchè sono monopolizzati dai clandestini extraconunitari, spesso prepotenti e violenti e che rubano le poche cose che hanno. Preferiscono le sale d’aspetto di stazioni e ospedali, nonostante  il freddo intenso aumenti di giorno in giorno.

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Fra loro ci sono italiani e stranieri e capita che muoiano, non per le liti ma per il freddo. La prima vittima di questo inverno, verosimilmente del freddo,è stata un uomo algerino di 52 anni che è stato trovato ieri notte in fin di vita all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Porta Genova a Milano. Un altro clochard ha chiamato i soccorsi quando si è accorto che il vicino, nel suo giaciglio di fortuna, non dava segni di vita.

Giunti sul posto i soccoritori lo hanno trovato ancora in vita e lo hanno portato in codice rosso all’ospedale San Paolo, nella cui sala di aspetto è stato però constatato il decesso. Non è stato possibile rianimarlo.

In settimana il comune di Milano aveva diramato un annuncio con l’indicazione di un nunero di telefono. I posti letto al caldo vuoti e destinati ai clochard sono ancora molti, dicono dal Comune, ma a quanto pare i clochard preferiscono correre il rischio di morire di freddo piuttosto di andarci.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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