Milan: che fatica! La Juve domina ed esce vincitrice da San Siro

Milan: che fatica! La Juve domina ed esce vincitrice da San Siro

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img_1828-324x287 Milan: che fatica! La Juve domina ed esce vincitrice da San Siro Calcio Sport   Milano-Fatica, tantissima fatica nel trovarsi a confronto diretto con una delle migliori squadre in Europa per un Milan troppo incerottato e troppo inesperto.

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Milan – Juventus: 0-2

(Mandzukic 8’, C. Ronaldo 81’)

La gara

Basta davvero poco alla Juve per indirizzare una partita nata male per i rossoneri: cross dalla sinistra di Alex Sandro verso il secondo palo, nessuna pressione sul brasiliano che si ritrova libero di prendere la mira e Mandzukic che con uno stacco imperioso si mangia Rodriguez e buca Donnarumma. Vantaggio bianconero dopo pochi minuti e Rodriguez che mostra tutte le proprie fragilità difensive: statico sull’arrivo del cross dalla sinistra, lo svizzero non si accorge dell’arrivo del numero 17 avversario e si fa saltare sopra come se niente fosse. Diversità di approccio che si rivelano nel corso della gara durante la quale il Milan non sembra quasi mai in grado di fare davvero male ai bianconeri.

Sliding doors

Tutto cambia, o potenzialmente sarebbe potuto cambiare, quando al minuto numero 40 il Var chiama l’arbitro a un controllo video per un potenziale fallo di mano di Benatia. Il difensore marocchino è già ammonito (fallo sull’abile Bakayoko) e il fallo di mano in area su tocco di Higuain netto: rigore fischiato ma nessun secondo giallo, decisione controversa, ma Milan che ha la possibilità di andare negli spogliatoi sul pareggio e Higuaìn libero di prendersi la sua rivincita. Come spesso accade quando la rivalsa diventa più personale che di squadra, Gonzalo si fa parare il rigore dall’ex compagno Szczesny e sparisce dalla partita, salvo ricomparire quasi un tempo dopo, per prendersi il cartellino che sentenzia l’uscita del Milan da San Siro.

Seconda frazione

Se nel corso della prima il centrocampo rossonero era riuscito a imbastire una guerra quasi ad armi pari con quello bianconero, nella ripresa i tentativi di cambi di modulo e l’entrata di sostituzioni non all’altezza tecnica della gara (Cutrone, come sempre, caso a parte) condannano il Milan che, come giustamente sottolineato da Gattuso a fine gara, non riesce mai a dare l’impressione di poter far male ad una Juventus statuaria e imponente. Il goal di Cristiano Ronaldo, figlio di un errore di Laxalt e della forza di Cancelo, è la giusta conclusione per una gara dominata dai bianconeri e condannata a tale risultato quando Higuaìn, al minuto 38’ della ripresa, inveisce contro l’arbitro per un fallo a centrocampo e si vede sventolare in piena faccia il cartellino rosso che sa di beffa e di porta in faccia.

Chiedetelo a loro

A fine gara le lacrime di Higuaìn si trasformeranno in parole, espresse ai microfoni di Sky, con cui l’attaccante argentino si scuserà coi propri tifosi: “Mi dispiace per l’espulsione, non avrei dovuto ma l’arbitro sa cosa gli ho detto per questo non credo che ci sarà una lunga squalifica. Sono stato molto emotivo e non sono riuscito a controllarmi, per questo chiedo scusa. Andare via dalla Juve? Non ho deciso io, al Milan ho trovato chi mi vuole bene e sono felice qui.”  Sedotto e abbandonato per fare spazio al nuovo astro della pluricampione Juventus, una sorte toccata a Gonzalo anche nell’ultimo anno di Madridismo, quando al Bernabeu la sua indole da goleador solitario aveva stufato Cristiano Ronaldo, che come partner preferiva Benzema, più al servizio dei suoi record.

Sosta e ripartenza

Il quinto posto ora occupato dal Milan è una dote che giunti alla terza sosta del campionato può soltanto essere una motivazione per fare sempre di più. Il pareggio della Lazio col Sassuolo è indice che la difficoltà del campionato è in aumento e la distanza con il secondo posto (7 punti dal Napoli) è altra attestazione di quanto Gattuso stia ben figurando con una squadra decimata. La sosta servirà per recuperare più giocatori possibili, da Calabria al miglior Calhangolu, sperando nel pronto rientro di Bonaventura, utilissimo per gli equilibri della rosa.

Abstract pagelle

Il migliore, Bakayoko: 6,5
Strano a dirsi, il francese regala la propria miglior prestazione contro una Juventus dominante. Soprattutto nel primo tempo, il numero 14 combatte come un leone e si dimostra fisicamente pronto per la Serie A. Manca qualcosa a livello di attenzione e, forse, tattico, ma dopo aver toccato il fondo l’ex Chelsea e Monaco sta risalendo.

Il peggiore, Rodriguez: 4
No, non è Higuaìn il peggiore (voto 4 ugualmente), perché il goal che apre la partita e la mette in discesa per la Juventus dopo appena 8 minuti è colpa quasi integralmente del terzino svizzero. Posizionamento del corpo errato, staticità al momento del cross, poca attenzione nel seguire il taglio di Mandzukic. Dobbiamo andare avanti?

All. Gattuso: 6
Non possiamo andare sotto la sufficienza perché si disimpegna per quello che ha a disposizione: già affrontare la Juventus di questi anni è un’impresa per pochi, se in più la squadra ci arriva decimata e il tuo attaccante principale decide di sprofondare nelle rivalse personali il risultato non può che essere quello del campo.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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