Da San Siro. 3 anni e 8 mesi all’afghano che frustava la...

Da San Siro. 3 anni e 8 mesi all’afghano che frustava la moglie

IMG-20180630-WA0005-324x448 Da San Siro. 3 anni e 8 mesi all'afghano che frustava la moglie Cronaca Milano Prima Pagina   E’ stato condannato in questi giorni dal tribunale di Milano alla pena di 3 anni e 8 mesi di prigione l’operaio afghano che lo scorso giugno aveva preso a cinghiate la moglie e picchiato la figlia di appena un anno. La giovanissima donna, 18 anni appena, era stata salvata da un tecnico del gas che dal pianerottolo aveva sentito piangere insistentemente sia lei che la bambina. Avevamo raccontato questa terribile storia nell’articolo cighiate perchè ” devi essere sottomessa“. La mamma e la bambina ora si trovano in una comunità protetta. Non è esattamente una condanna esemplare, quella del rito abbreviato cui è stato sottoposto, ma era incensurato e ha goduto dei relativi sconti di pena.
Figlia e madre, però, si sono costituite parte civile al processo hanno chiesto un congruo risarcimento dall’uomo.

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L’uomo aveva più volte picchiato al moglie, sposata in Afghanistan quando aveva appena 15 anni. pretendeva che lei abbassasse lo sguardo a terra. Anche la bambina era stata schiaffeggiata. La sua colpa, per l’uomo, era quella di non essere un maschio.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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