Giambellino su Facebook. “Cercasi cameriere. No italiane. Non lavorano abbastanza”.

Giambellino su Facebook. “Cercasi cameriere. No italiane. Non lavorano abbastanza”.

mercatino-324x182 Giambellino su Facebook. "Cercasi cameriere. No italiane. Non lavorano abbastanza". Cronaca Milano Prima Pagina   In zona Giambellino il primo annuncio di lavoro che discrimina gli italiani.  Un bar ristorante cerca, su Facebook, una cameriera che lavori senza sosta. Non sono graditi gli uomini e tanto meno le italiane. Quindi deve essere moldava, romena o altro purchè straniera. Motivazione? Nello staff siamo tutti stranieri, quindi niente posto per gli italiani.

La discussione

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L’annuncio non è quello che sembra a prima vista. Non cercano donne vittime da far prostituire. Il dubbio è venuto a diverse persone che lo hanno espresso, nei commenti all’annuncio. E’ stato ampiamente negato ed è stato sottolineato diverse volte che il posto è come cameriera in un bar ristorante, con cucina, aperto al pubblico. La pagina Facebook in cui è stato pubblicato si chiama Il mercatino di Milano.

Diritto del lavoro negato

La cosa più sorprendente, ma neppure tanto considerando la zona di Milano di cui stiamo parlando, è l’assoluta mancanza di conoscenza delle regole del diritto del lavoro che vietano di fare discriminazioni di razza, religione, nazionalità e genere sessuale. Nei commenti, anche dopo aver fatto notare l’illegalità dell’annuncio e della ricerca, le giustificazioni dei gestori e sostenitori del bar ristorante si sprecano. Si va da “gli italiani non lavorano abbastanza” a  “si mettono in malattia troppo spesso”, a che “nemmeno lo Stato rispetta la legge” . Alle tante persone, perlopiù italiane, che hanno protestato giustamente per il tipo di annuncio postato nel gruppo le risposte non sono state gentili. ” Se il lavoro non ti interessa, perchè commenti?” come per dire: “fatti i cavoli tuoi”.

Razzismo alla rovescia e illegalità tanto diffusa da essere considerata normale

Un atteggiamento che richiama alla mente mentalità di luoghi che con Milano non hanno nulla a che fare. O meglio, che non avevano nulla a che fare fino a che non ci si è trovati in questa situazione.  A questo punto facendo caso al fatto che la discussione è pubblica e la trovate a questo indirizzo facebook la domanda che pongo è la seguente: “Ma l’annonaria, al Giambellino, quando ci va?” .

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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