Vigilia di Europa League per il Milan: come ci arriva Gattuso?

Vigilia di Europa League per il Milan: come ci arriva Gattuso?

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img_0093-324x313 Vigilia di Europa League per il Milan: come ci arriva Gattuso? Calcio Sport   Milano-Pronto ai saluti? Nemmeno se gli staccassero tutti gli arti. Gattuso si sente saldo sulla sua panchina e non ha paura di parlarne apertamente. Le voci post derby sono state molteplici e il nome di Donadoni, proprio come quello di Conte la scorsa stagione, inizia a profilarsi all’orizzonte. Ma Rino resta saldamente al timone della sua Perla Rossonera e punta a ritrovare brillantezza.

Un derby con qualcosa da salvare

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Innanzitutto non posso dire che abbiamo giocato per il pareggio, mi sentirei offeso a sentire questo tipo di dichiarazioni. Abbiamo provato a giocarcela ma non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Mi aspettavo di più? Si, sopratutto in fase di possesso palla, ma sono contento di come i ragazzi hanno interpretato la partita in fase difensiva. Ora dobbiamo ripartire senza fasciarci la testa e leccandoci le ferite di domenica, con la solita grinta e la solita voglia di migliorare prima di tutto a Milanello.”

Il rapporto con Leonardo e le illazioni

Io a rischio esonero? Chiacchiere da bar. Con Leonardo e Maldini abbiamo un rapporto di reciproco rispetto e come nelle migliori famiglie alla fine delle gare ci troviamo per parlare di quanto successo. E’ normale che io sia giudicato per i risultati ma da quando sono qui ho perso solo sei gare in campionato, quindi non esageriamo. Domani (oggi n.d.r.) giocheranno i migliori, mi interessa poco delle voci di procuratori che ce l’hanno con me, se ascoltassi tutte queste voci sarebbe la fine.”

Stilettata in stile scherma

Affondo verticale, orizzontale, teso, insomma un po’ come vogliamo definirlo ma diretto verso quelle voci secondo le quali l’agente di Montolivo sarebbe stato a cena con Leonardo per parlare di Gattuso. Indiscrezioni poi smentite dallo stesso agente ma che l’aria intorno alla situazione dell’ex capitano del Milan sia tesa è sotto gli occhi di tutti e in una fase delicata della stagione come quella che sta vivendo il Milan ad oggi certe voci non fanno che alimentare i problemi. Rino si difende a spada tratta vantando i propri numeri che in 44 gare tra Campionato e Coppe parlano di 22 vittorie, 12 pareggi e 10 sconfitte. Numeri importanti per un allenatore che ha preso una squadra in una situazione di crisi identitaria e tecnica evidente e si è barcamenato nello sprofondo societario della gestione Yonghong Li.

Nuovo obbiettivo

Ora, con la nuova dirigenza e una nuova solidità, Gattuso sta attraversando una crisi di risultati che non ci si aspettava ma che lascia molti margini di miglioramento oltre a spiragli di luce evidenti sul tipo di gioco messo in campo dal Milan: questa squadra gioca bene e, quando riesce a segnare, domina le partite incontrastata. Il problema sorge quando non si riesce a sbloccarle, quando deve soffrire, aspetto in cui ancora è abbastanza carente anche a causa dell’inesperienza che si cura solamente con partite come quella di domenica sera. Questa sera bisognerà usarla per ripartire e prendersi il primo posto nel girone, chiudere (almeno virtualmente) la questione Europa League già nel girone di andata e tornare a correre, perché Samp, Genoa, Udinese e Juventus aspettano la varco per ghigliottinare Ringhio Gattuso, che non ha nessuna voglia di perdere la testa.

Probabili formazioni

Gattuso si affida a un turno over che includerà anche Bakayoko, seduto al suo fianco in conferenza. Il centrocampista francese ha risposto così alle domande in merito al suo rendimento: “Il Bakayoko del Monaco tornerà presto. Sono passati tanti anni e parliamo di un nuovo campionato ma vedo già dei miglioramenti quindi presto mi rivedrete su quei livelli.” Per l’occasione dunque, Bakayoko torna titolare dopo che l’ultima volta era accaduta proprio in Europa League contro l’Olympiacos. Nuova chance per il centrocampista francese ex Chelsea che dovrà dimostrare di valere il Milan e la sua maglia numero 14.

Ac Milan: 4-3-3
Reina; Calabria, Zapata, Romagnoli, Laxalt; Bakayoko, Biglia, Bonaventura; Castillejo, Higuain, Borini.
All. Gattuso

Real Betis: 3-4-2-1
Robles; Bartra, Feddal, Mandi; Barragàn, Canales, W.Carvalho, Junior Firpo; Tello, Lo Celso; Sergio Leon.
All.: Setièn.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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