WorkArt: le nuove frontiere di Mattia Maccariello

WorkArt: le nuove frontiere di Mattia Maccariello

c5ce5cdf-e82f-44e0-969e-f05cc85bb9d7-324x324 WorkArt: le nuove frontiere di Mattia Maccariello Cultura Milano WorkArt   Milano-Torna WorkArt, che dopo essere entrato nel mondo di Alessandro Zito si concentra su un pittore diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera e profondamente legato al mondo dell’Arte Digitale. Mattia Maccariello ha venticinque anni e ci incontriamo la prima volta, come se fosse una novità, ad uno degli eventi di Looking for Art, io a caccia di talenti, lui per esporre le sue opere.

Caffè e arte

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Ci rivediamo dopo tempo, lui dentro lo staff di Looking e io presente ad una delle serate del Contest; scatta la scintilla di quando si intravede una storia da raccontare negli occhi dell’artista e, sopratutto, dell’uomo, quindi mi informo. Mattia è, come detto, diplomato a pieni voti in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, continuando poi i suoi studi nel dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Arte con indirizzo Arti Multimediali delle Reti Net-Art. Dopo un continuo rincorrerci troviamo lo spazio per parlare di tutto questo mondo che si agita dietro la sua pittura e localizziamo lo spazio in un caffè della Metro verde, fermata Famagosta, dove Mattia lavora in un’azienda che si occupa di grafica editoriale e fine Art.

L’Intervista

Iniziamo con un caffè, velocissimo nel corso di una pausa pranzo e continuiamo telefonicamente per alcuni giorni, fino a giungere al nocciolo definitivo, quelle viscere della sua arte che tanto mi hanno colpito e che raccontano della sua idea di che cosa sia un artista e di cosa significhi fare arte.

Come hai iniziato a dipingere? Raccontaci le tue esposizioni e gli inizi

Sono sempre stato legato al disegno, prediligendo quello figurativo, al liceo ho iniziato a sperimentare la pittura. In Accademia ho sviluppato la tecnica ad acrilico uscendo un po’ dalla concezione puramente realistica e mettendomi alla prova con stili differenti da quelli già acquisiti. Negli stessi anni ho avuto modo di partecipare a diverse esposizioni.”

Il tuo credo artistico e le tue intenzioni a livello artistico ma anche le tue passioni e le tue capacità nel mondo dell’arte

Il mio fare è molto diversificato, mi muovo attraverso vari stili, mi piace provare e aggiungere nuovi elementi. Se dovessi descrivere una linea personale posso dire che molte opere affrontano temi introspettivi attraverso figure simboliche o concetti velati. Altre appaiono un po’ più oscure e crude, rivelando un’idea genericamente carica ci connotazione negativa, ma che in realtà può rivelare un potenziale nascosto se letta nei giusti modi.”

Lavori, hai studiato e fai l’artista: raccontaci il tuo percorso artistico e quello personale: come si intrecciano? 

Il mio percorso artistico é fortemente legato agli studi intrapresi, partendo dal liceo artistico di Brera dove ho conosciuto la filosofia e ho iniziato a ideare attraverso metafore e simbolismi , fino all’accademia di Brera che mi ha dato modo di uscire da schemi tradizionali per certi versi e sviluppare in modo ancora più forte e profondo concetti o idee preesistenti. La mia sperimentazione si è mossa poi nel mondo interattivo e digitale, scoprendo una corrente di pensiero moto diversa da quella “classica” entrando nel dipartimento di Net-Art sempre all’accademia. Qua ho approfondito tecniche e ne ho consociate delle nuove legate alle arti multimediali e delle reti.”

Looking for Art: tre parole e una marea di emozioni. Cosa è significato per te collaborare con LfA e quanto sono stati importanti per te in questi mesi

Conoscere Looking for art mi ha permesso di mettermi ancora di più alla prova: partecipare al contest non è stato solo un traguardo ma un punto di partenza. Collaborare con questa associazione mi ha dato modo di fare esperienza e soprattutto mi ha regalato un confronto molto importante con persone legate al mondo dell’arte.”

Un viaggio che vorresti fare inerente alla tua arte 

Non ho un viaggio particolare in mente, sarebbe sicuramente interessante poter visitare città come Parigi o Vienna.”

La tua arte ad oggi può dirsi tuo sostentamento o è ancora tutto in fase di evoluzione?

È tutto in fase di evoluzione. Ricerco comunque la mia creatività nell’ambito lavorativo connesso al digitale e alla grafica. Non posso dire che l’arte sia ora sostentamento totale della mia vita, cerco di diversificare e di trovare lavori che possano legarsi alla mia arte e a quello che faccio.

Cosa significa essere artisti nel 2018? E nel 2018 si può vivere di arte? 

“Secondo me l’arte, così come la figura dell’artista, è oggi in fase di evoluzione e definizione. Le possibilità sono sempre più ampie cosi come il frutto dell’unione di diversi generi e discipline, come multimediale e pittorico ad esempio.La libertà creativa dell’artista può portare a creare  nuove connessioni tra elementi distanti tra loro e la  riconcettualizazione degli stessi.”

Spiegaci il tuo stile di pittura e come è nato

Il mio stile non è ancora ben definito, come già detto mi piace muovermi e sperimentare pur rimanendo molto legato alla mia traccia e al mio percorso .Ciò che ha più influenzato il mio lavoro sono sicuramente il mio interesse per elementi simbolici, alcune nozioni di filosofia e psicologia, il corpo femminile e la cibernetica.”

Un viaggio nel tuo mondo e come questo influenza la tua arte: le tue emozioni, persone importanti per te, come la tua arte è influenzata dalla tua vita privata.

C’è tanto di me in quello che faccio, spesso lascio che questo non implichi forzatamente un’interpretazione legata alla mia vita, ma spesso viene velato per lasciare spazio alla visione dello spettatore, pur avendo un profondo input espressivo da parte mia.”

Le esposizioni

Ci salutiamo, con la consapevolezza che ci saremmo sentiti telefonicamente da li a poco per aggiustare una frase, o parlare ancora di quella filosofia che così tanto ha influenzato il suo modo di intendere l’arte. Andando via, quasi ritenendolo ininfluente, Mattia mi cita alcune esposizioni da lui eseguite. Approfondisco il tema e scopro che nel corso del tempo ha partecipato da protagonista a molte esposizioni e ad eventi artistici dei più vari. per questo inserisco le più importanti:

– Progetto della Provincia “Portatore d’acqua”; partecipazione all’attività di co-progettazione; Progetto “Comenis” (2009/2010).
– Pubblicazione fumetto ”Un Nuovo Giorno” (13 Maggio 2012, Il Giorno).
– Partecipazione al progetto Expo ”Milano città al bacio” (2015)
– Partecipazione all’esposizione “HUMANS – essere un essere umano” organizzato dal progetto artistico-culturale di Looking For Art, dal 27 marzo al 2 aprile 2017 presso Galleria Gloria Molino (via Costanza 2, Milano)
– Partecipazione all’esposizione “Art-BOOM “a Chiavari, in data 21 aprile 2017.
– Partecipazione a “Accademia Aperta” dal 13 luglio al 12 agosto 2017 con il progetto personale di animazione digitale e video mapping “Chameleon” su modello in scala della facciata dell’Accademia di Brera. Il progetto è stato esposto nello spazio dedicato al laboratorio di Nuove Tecnologie presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
– Partecipazione all’evento organizzato da Greenpeace Italia e Fashion Revolution “MAKE SMTHNG DAY” che ha avuto luogo durante tutta la giornata del 2 dicembre 2017 a Cascina Cuccagna a Milano.
– Esposizione al Side, festival di arte e musica nel cuore di Como ” SIDE Festival – III Hardcore/Softcore”, Museo Archeologico Paolo Giovio, Piazza delle Medaglie d’oro 1, Como, in data 16 e 17 giugno 2018.
– Live Painting Performance all’evento organizzato da Il Giardino Dei Visionari presso il Giardino della Triennale di Milano (Viale Emilio Alemagna 6, Milano), in data 28 luglio 2018.

Contatti e link utili

Di seguito inseriamo i link dove si può studiare tutto il lavoro di Mattia:
Fb: https://www.facebook.com/MattiaMaccarielloArt/
Instagram: https://www.instagram.com/mattia_maccariello_art/

Un nuovo percorso

Salutiamo anche Mattia, che con le sue esposizioni e la sua idea di arte ha arricchito la rubrica con un punto di vista personale e non scontato. lo studio della Filosofia lo ha aiutato a crearsi un’idea, un modus operandi che si rivede nei suoi quadri e nel suo stesso modo di presentarsi al mondo. Dopo di lui, WorkArt sta progettando altre interviste, con una prima apertura verso il mondo della musica: stay tuned!

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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