Marco Lonigro: Speaker radiofonico, tifoso rossonero e futuro giornalista. Una chiacchierata per...

Marco Lonigro: Speaker radiofonico, tifoso rossonero e futuro giornalista. Una chiacchierata per avvicinarci al derby di domenica

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02973b9a-d22f-4278-a822-e2bef2594dda-324x166 Marco Lonigro: Speaker radiofonico, tifoso rossonero e futuro giornalista. Una chiacchierata per avvicinarci al derby di domenica Calcio Sport

Milano – Marco Lonigro, direttore di Radio Frequenza Rossonerazzurra ed ex collaboratore di MilanInside.net si racconta oggi alle pagine di ZoomMilano, tra la sua radio, il Milan e il legame instaurato con chi sta scrivendo.

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Ciao Marco, oggi tocca a me farti le domande dopo un anno passato a intervistare me in radio riguardo le pagelle e le sciagure del nostro Milan: parto subito forte, cosa pensi di Gattuso? A parte gli scherzi, iniziamo con la radio:

Raccontaci il tuo percorso in radio e la tua passione, chi è Marco Lonigro dietro al microfono?

Ciao Simo, mi presento per chi non mi conoscesse e ti racconto velocemente chi sono prima di parlare del nostro Milan: Marco è un ragazzo di 17 anni, uno studente, tifossissimo dei colori rossoneri e blogger che si diverte a raccontare tutto ciò che avviene del mondo rossonero. La mia avventura in radio ebbe inizio circa due anni fa, quando in collaborazione con un mio amico e attuale vice-direttore -Roberto Panaroni tifoso dell’Inter-, decidemmo di dare il via a questo progetto totalmente innovativo. Nel corso di questi due anni, ho ricevuto diverse richiesto per diventare speaker in altre radio – anche quelle che trasmettono in FM- ma ho preferito far crescere la nostra ‘’piccola’’ macchina. Il mio personaggio ‘’on-air’’ e totalmente diverso rispetto alla figure che spesso osserviamo/ascoltiamo in radio. Preferisco – con un giusto mix- dar spazio alle considerazioni dei nostri ospiti/opinionisti e mescolare le nostre discussione con della buona musica.”

Radio frequenza Rossonerazzurra: di che progetto stiamo parlando e quali sono i margini di crescita secondo te

Come ho dichiarato nella domanda precedente, la nostra radio è totalmente diversa rispetto alle altre. Siamo la prima radio interamente web che racconta il Milan e l’Inter a 360 gradi. Nella redazione posso vantare tante personalità molto competenti: Salvatore Ferro (Social Manager e Consigliere), Massimiliano Pullano (Amministratore Delegato), Jacopo Alberti e Yuri Caneva (redattori). In merito al discorso radio, ho diverse ‘’sfide’’ da affrontare: parlare di Milan e Inter a Pesaro (sede dei nostri studi), completare uno strumento che possa offrire affidabilità e professionalità per le news sportive ma il tutto accompagnato dall’intrattenimento della musica -spesso offerta da giovani artisti emergenti-.

Mi hai scelto tra i redattori della radio, come mai?

Ho scelto te, Simone Mannarino, perché sin dal primo giorno che ci siamo  incontrati ho capito che sei una persona con cui poter lavorare ad alti, anzi altissimi livelli. La tua capacità del redarre pagelle ed editoriale è semplicemente stupenda e precisa. Spero con tutto il cuore che tu possa fare tanta strada e perché no, magari in collaborazione con me!”

Arriviamo al Milan finalmente: panoramica veloce di cosa pensi della stagione in corso, ancora in realtà in fasce, e quali obbiettivi sono realizzabili secondo te.

’Secondo me, è ancora molto presto per tracciare un primo bilancio. Posso solo dire che dopo aver avuto un inizio di stagione un po’ balbettante e una pareggite infinita, mister Gattuso  e i suoi ragazzi hanno avuto la forza di ritrovare la retta via. Quello che ha fatto la squadra, secondo la mia modesta opinione, è sinonimo di maturità mentale -calcistica ovviamente-. Nelle giornate dove tutto andava per il verso opposto alla fortuna, tutti criticavano l’operato del nostro Rino ma posso dire che sbagliavano! Serviva e servirà dare tempo e fiducia all’ex gladiatore del Diavolo. Dopo aver riportato serenità in quel di Milanello merita di rimanere il più a lungo possibile sulla panchina del Milan. Vedendo il materiale di cui dispone il nostro mister, l’obiettivo Champions League non lontano!”

Come vedi il nuovo assetto dirigenziale a partire da Elliott fino a giungere a Gattuso?

Mi emoziona! Al di là del presidente Scaroni che ha più un ruolo dirigenziale vero e proprio, devo dire che sono molto contento di poter vantare  la presenza di Maldini e Leonardo – spero presto anche Kakà- all’interno della dirigenza di un club importante come lo è il Milan. Spendo due parole anche per la vecchia gestione: ci hanno illuso, è vero, ma due estati fa hanno ridato un po’ di ‘’colore’’ alla piazza milanista. Serviva proprio!”

Gennaro Gattuso, un nome una garanzia: gli daresti fiducia incondizionata da qui a fine stagione?

Assolutamente si! Rino merita la mia fiducia e quella dei tifosi. Come detto in precedenza, ha deciso di prendersi una responsabilità importante l’anno scorso: riportare il Milan dove merita, cioè in Europa e soprattutto trasmettere l’onore di indossare la maglia del Diavolo’’

Suso, Calha, Higuain, Cutrone… fase offensiva rossonera e numeri che stridono con quanto ci si aspetterebbe: che ne pensi?

Le uniche note positive sono la prolificità di Gonzalo Higuain e la capacità di stravolgere le partite da parte di Patrick Cutrone. Le due ali hanno bisogno di carburare ancora un po’. Suso nelle ultime giornate ha dimostrato -finalmente oserei aggiungere- di poter cambiare marcia e alzare il livello tecnico della squadra. Calhanoglu non è in forma, l’ha confermato anche il buon Gattuso. Servirà un po’ di tempo, ma anche lui è fondamentale per le manovre offensive del Diavolo.”

Panoramica dei reparti centrocampo e  difesa: chi, cosa, come e perché dovrebbe cambiare, migliorare o non esserci proprio. 

La difesa, inevitabilmente, merita una buona revisione. Siamo l’unica squadra del campionato ad aver subito almeno un goal a partita, non è ammissibile per una squadra che vorrebbe lottare per i piani alti della classifica. Vi anticipo una cosa: non vedo l’ora di vedere all’opera in maniera definitiva la coppia Romagnoli-Caldara. Al momento dobbiamo affidarci alle qualità del buon Musacchio che però non vedo ancora pronto per essere il titolare di un Milan vincente. Per il centrocampo ho troppe cose da raccontarvi, non vorrei annoiare. E’ da troppi anni che il Milan non ha un centrocampo di alto livello, un nome alla Modric per intenderci. L’aver ritrovato Lucas Biglia, sicuramente è molto importante ai fini della prestazione del gruppo e lui, ti dirò, mi fa impazzire. Tanto movimento senza palla e ottime capacità nello smistare il gioco. Se ritrovato, è un giocatore fondamentale.

Fammi quattro nomi, uno per ruolo, che vorresti avere in base a un progetto tecnico-tattico ben preciso.

Credo di non essere all’altezza dei grandi per poter fare dei nomi ben precisi. Proviamoci però: io ripartirei da Donnarumma, Romagnoli e Higuain. Manca il nome di un grande centrocampista e il mio sogno è, come anticipato, Luka Modric, nome che rimbalza da tempo soprattutto nelle nostre chiacchierate! Spero vivamente che fino alla fine non si concretizzi il trasferimento all’Inter. Dal punto di vista tattico, vorrei tanto godermi un Milan con due punte, al momento con Cutrone-Higuain, così da poter offrire tanto spettacolo ai tifosi e altrettanto materiale per poter costruire discussioni in radio.”

Mercato di gennaio: ti aspetti movimenti?

Da quello che so, non dovrebbero esserci colpi di testa. Sinceramente io continuerei con questi giocatori, cercando di collaudare al meglio i meccanismi di gioco.”

Tu hai diciassette anni e di Milan ne hai vissuto abbastanza per sapere cosa significhi dominare in Europa e nel mondo: com’è nato l’amore per questi colori?

Tutto ha inizio all’età di cinque anni e coincide con la mia prima avventura calcistica presso la Galbiatese a Lecco e, ironia della sorte, era una squadra affiliata all’Inter. Il tutto arricchito dalla presenza calcistica di mio padre che mi ha fatto avvicinare ai colori rossoneri. Da qui è partita la mia passione nei confronti del Milan. Vi dirò di più: avevamo in famiglia un microfono per Karaoke e spesso mi divertivo a fare l’inviato. Insomma, il mio sogno era unire la passione per il Milan con il giornalismo, sono in corsa per realizzare il tutto, speriamo un giorno di potervi raccontare la mia riuscita!’’

Un obbiettivo: il patentino da giornalista. Subito dopo che intenzioni hai?

Dopo l’aver conseguito il patentino da giornalista e concluso gli studi nel campo ottico, vorrei che questa mia passione possa diventare un lavoro a tutti gli effetti e magari in un’altra città come Milano!”

Arriviamo al succo finale della nostra intervista Marco, il Derby di Milano. Domenica si gioca, cosa pensi della gara e di come ci arriverà il Milan?

Credo che sarà una gara molto complicata e che il Milan ci arrivi un po’ peggio dell’Inter. Loro sono molto forti e il fattore C di cui in tanti parlano per i risultati conseguiti è a parer mio da ridimensionare almeno un po’: quando ti presenti nella trequarti avversaria con così tanta frequenza è normale che prima o poi un pallone entri. L’Inter in questo momento gioca per vincere e questo, in ottica domenica, mi preoccupa non poco. Noi siamo in forma, abbiamo bisogno di crescere ancora ma stiamo attraversando un momento di sviluppo senza precedenti. Higuain e Cutrone sono le nostre punte di diamante e mi aspetto molto da loro. Suso? Lo vedo in forma, ha giocato anche bene con la Spagna e necessita di continuità nel conseguire queste prestazioni. Gattuso avrà tanto da fare, ma non vedo l’ora di domenica.”

Un grazie importante

Ci siamo conosciuti lavorando insieme a Milan Inside e, uniti dalla passione per il calcio e per il giornalismo, ci siamo subito trovati. Quest’intervista, dopo le innumerevoli discussioni avute in radio, è la summa di ciò che è il Milan in questo momento e si respira tra queste parole tutta la speranza di un diciassettenne di rivedere la sua squadra dominare in Europa oltre all’aspetto lavorativo e giornalistico, sempre presente e preponderante in ognuna delle nostre discussioni. Nell’attesa di ritrovarsi a parlare di Milan alla fine del girone di andata, la trasmissione on air di Marco su radio frequenza Rossonerazzurra riporterà le opinioni e i dibattiti sulle due squadre di Milano e sulla loro stagione, in un continuum che giungerà fino alle ultime gare di maggio.

Contatti

Facebook e Instagram: Marco Lonigro e Radio frequenza Rossonerazzurra
Sito internet:  http://www.radiofrequenzarossonerazzurra.it/

 

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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