Derby di Milano: inizia il contdown

Derby di Milano: inizia il contdown

0

img_0467-324x194 Derby di Milano: inizia il contdown Costume e Società   Milano-E’ tempo di derby a Milano e l’aria, frizzantina per l’autunno ormai iniziato, profuma di grande attesa. Dalla Pinetina a Milanello la partita viene preparata con la consapevolezza di chi sa che domenica sera si scenderà in campo per qualcosa di più che i semplici tre punti.

Più della vittoria

Pubblicità

Non è solo la classifica ad essere in ballo in questa gara, con il Milan a 12 punti e l’Inter appena sopra a quota 16, con un margine rassicurante in vista della gara ma esiguo se visto sulla lunga distanza. Non sarà certo decisiva per le sorti della classifica finale ma vincere questo derby significherebbe per entrambe le squadre fare un salto in avanti a livello qualitativo nella gestione dei grossi impegni della stagione e, sopratutto, nella consapevolezza di sé stessi. L’Inter, protagonista in Champions League, vincendo staccherebbe i cugini e arriverebbe lanciata alla sfida con il Barcellona; il Milan è invece in bilico tra la consacrazione definitiva delle proprie ambizioni e il baratro oscuro dell’insicurezza. Gattuso questo lo sa e per questo sta tenendo tutti sotto torchio: vuole vedere una partita giocata secondo i principi visti fino a questo momento ma con un’attenzione in più alla personalità, al carattere, alla convinzione nei propri mezzi.

Programma di viaggio

Mancano sei giorni, quattro ore e trentacinque minuti (circa) al fischio di inizio del derby di Milano e da oggi iniziamo l’avvicinamento alla gara che spaccherà Milano per una notte raccontando i precedenti più importanti e più significativi della storia recente (e non) del derby di Milano. Partiremo oggi con l’ultimo confronto in casa Nerazzurra, quel 3-2 timbrato dalla tripletta di Icardi che di rigore punì l’ingenuità di Rodriguez.

Inter – Milan: 3-2

Icardi, primo nerazzurro a segnare una tripletta nel derby dopo Diego Milito (2012)  all’andata della scorsa stagione schiantò il Milan di Montella con tre goal, l’ultimo dei quali su calcio di rigore. Il capitano nerazzurro fu autore di una gara di altissimo livello nella quale il Milan cercò di rispondere agli attacchi nerazzurri grazie al goal di Suso e al pareggio nato dalla collaborazione tra Bonaventura e Handanovic. Nulla da fare però con l’Inter che si aggiudicò la contesa e i tre punti, volando a meno due dal Napoli e un Milan sempre più lontano dalla zona Champions.

Un’aria nuova

Quell’aria frizzantina, ora che ripercorriamo le partite più recenti e la memoria inizia ad indugiare su ricordi più dolci di derby giocati sulle note della Champions League, si fa brezza più forte se pensiamo che tra meno di una settimana sarà derby e gli ottanta mila di San Siro riempiranno lo stadio per una gara che vale tanto, se non tutto per ciò che riguarda questo tratto di campionato. Ci saranno altre gare, come detto giustamente da Biglia “Il derby non si gioca, si vince“.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

Nessun commento

Rispondi