Milan: notizie in pillole all’inizio del weekend

Milan: notizie in pillole all’inizio del weekend

0

img_6765-324x221 Milan: notizie in pillole all'inizio del weekend Calcio Sport   Milano-In questo sabato di sosta dai campionati la notizia più rilevante è quella che riguarda Gordon Singer: il proprietario del Milan ha – come riporta Sky Sport 24 – versato come aumento di capitale qualcosa come 170 milioni di euro, ripianando i debiti con terze parti e registrando un rosso a bilancio per circa 126 milioni.

Questioni economiche

Pubblicità

Proprio il segno meno a bilancio ha fatto si che l’Uefa, la cui scure pende sempre sulla testa del diavolo, abbia congelato i premi legati alla partecipazione all’Europa League di quest’anno, in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte economico e societario. Il Milan è ora una società in salute il cui virtuoso presidente ha iniziato a versare liquidità contante con la quale assolvere ai deficit di bilancio delle scorse gestioni e guardare al mercato con più concretezza rispetto al passato.

Umberto Gandini, cos’è successo?

Gandini semplicemente ha capito che le condizioni, come riportato da MilanNews in un editoriale del suo direttore Mario Suma, non erano opportune per un suo ritorno nel Milan. Elliott sta creando intorno a sé una selva di dirigenti esperti e dal curriculum importante, per questo Gandini sarebbe stato perfetto. Non abbastanza però per essere un numero due all’interno di un organigramma che prevede giù Gazidis come uomo di punta nella gestione societaria. Dunque avanti con Scaroni al fianco di Gazidis e avanti con Elliott, con il Milan che corre verso un futuro più roseo.

Suso e quella passione per il passaggio vincente

Cinque assist in sette gare per Jesus Suso, che con i due goal rifilati al Sassuolo ha anche di fatto sbloccato la casellina alla voce “goal segnati” a cui tanto teneva. Il suo autunno da cineteca ha però due bivi importanti, il primo dei quali è stato superato egregiamente: 80 minuti giocati con la sua Spagna contro il Galles con una traversa colpita e due assist (ancora) risultati decisivi nel finale 1-4 per la Roja. Una crescita costante, che lo potrebbe consacrare a top nel ruolo che ricopre da inizio carriera e che solo adesso, a 25 anni, sta definitivamente rendendo proprio. Il secondo bivio che lo attende è il derby di ritorno dalle nazionali: il 21 sera il Milan scenderà in campo contro l’Inter di Icardi e Perisic e Suso ha tutte le intenzioni di rovinare la festa ai nerazzurri. Vincere il derby con una prestazione monstre dello spagnolo significherebbe prendersi definitivamente sulle spalle la responsabilità della qualità rossonera e, dopo anni passati nel limbo tra campione e cometa, finalmente uscire dal guscio di eterna promessa.

La rivincita di Biglia

L’ultima pillola di questo inizio di week end riguarda Lucas Biglia: intervistato da Sky Sport il centrocampista argentino ha così commentato la crescita che lui e la sua squadra hanno avuto in queste settimane, con un occhio di riguardo verso Gattuso e Higuain.
Devo tutto a Gattuso, è grazie a lui se sono qui. Leonardo e Maldini? Hanno fatto la storia del Milan, un po’ mi vergogno al loro cospetto. Dopo aver passato tanto tempo a cercare alibi e colpevoli ci siamo responsabilizzati tanto e siamo migliorati, dobbiamo però capire che non servono sempre 3-4 goal per vincere le partite. Bisogna saper soffrire e i prossimi mesi ci diranno cosa vogliamo fare da grandi. Higuain? Da sempre voleva giocare con Suso, ora è contento e sono felice che sia stato accolto così bene. Il derby? Esiste un solo risultato.

Aspettative

Una frase incisiva che raccoglie tutto il senso del derby che si giocherà tra otto giorni. Per il Milan di Gattuso e Biglia ci sarà un solo risultato disponibile per confermare a sé stessi quanto di buono fatto fino a questo momento e fare quel salto di qualità che, prevedendone altri, porterebbe la squadra ad un ulteriore livello di consapevolezza. Meno otto dal derby di Milano con un solo obbiettivo: vincere.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

Nessun commento

Rispondi