La strada verso il derby – l’editoriale di Simone Mannarino

La strada verso il derby – l’editoriale di Simone Mannarino

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img_0187-324x313 La strada verso il derby - l'editoriale di Simone Mannarino Calcio Sport   Milano-Tra quattordici giorni il derby sarà già finito e dopo nove giornate (una in meno per i rossoneri) la Milano sportiva avrà già eletto la propria regina del girone di andata.

Punti, classifica e motivazioni

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12 punti per i rossoneri che dopo aver stentato all’inizio, hanno rialzato la testa nelle ultime gare dando una sferzata importante alla classifica che ora dice quattro punti meno dei cugini, terzi dietro a Juventus e Napoli. Il Derby del 21 sarà dunque lo spartiacque definitivo di questo girone di andata, un po’ perché arriva all’esatta metà del girone stesso e un o’ perché in caso di vittoria nerazzurra il solco tra le due milanesi si farebbe difficilmente colmabile nella breve distanza e la rincorsa del Milan come vanificata. L’Inter Spallettiana dal canto suo avrà il Barcellona tre giorni dopo la stracittadina in una settimana per cuori forti che terminerà con lo scontro diretto dell’Olimpico contro la Lazio. Un percorso minato per entrambe insomma, con il derby a fare da altare sacrificale delle ambizioni del Milan o dell’entusiasmo nerazzurro.

Chi perde di più

Ma a tredici giorni dal derby di Milano chi delle due rischia di più? Ci sentiamo di dire Milan, perché la corsa a perdifiato ordianta da Gattuso verso la presa di coscienza sta pian piano prendendo forma e il derby potrebbe essere il trampolino di lancio di una squadra da Champions o il dirupo da cui gettare tutti i miglioramenti fatti fino a questo momento. L’Inter avrebbe poco tempo per pensare ad un’eventuale sconfitta nel derby: prima il Barcellona, poi la Lazio e subito dopo Genoa e Barcellona di nuovo. Una corsa ad ostacoli che vede nel derby solamente l’inizio di un rettilineo da fare tutto d’un fiato. Dunque Milan, dunque Gattuso, dunque necessità di vincere e convincer(si) di essere il Milan una volta di più e poter accorciare la classifica che ora dice tre punti di distacco dalla zona Champions, ora occupata dalla Lazio di Simone Inzaghi.

Una tenuta difensiva da registrare

Importante secondo Gattuso avere tutta la difesa a disposizione nel corso della sosta per poter lavorare sui concetti che si sono sbagliati in questa seconda prima parte di campionato: Musacchio e Romagnoli saranno a Milanello non convocati dalle rispettive nazionali (il capitano, come Cutrone, è tornato a casa per infortunio) di conseguenza potranno lavorare insieme a Caldara sui movimenti dei centrali della difesa a quattro disegnata da Gattuso, mentre data l’assenza di Laxalt (Uruguay), Rodriguez (Svizzera) e Calabria (Under 21) si potrà rivedere Conti in campo. Le due vittorie ottenute contro Olympiacos e Chievo hanno evidenziato un problema di attenzione che ha ricadute importanti sul risultato difensivo: due goal incassati da attacchi non proprio irresistibili per un totale di 11 goal subiti tra Campionato ed Europa League in sole 9 gare. Donnarumma non ci sarà perché convocato da Mancini per l’amichevole contro l’Ucraina e la gara di Uefa Nations League contro la Polonia, così come Bonaventura, che sta vivendo uno dei momenti migliori della sua carriera.

Due vittorie per una sosta tranquilla

Non è però tutto da buttare nelle due vittorie ottenute tra Europa e confini nazionali: il Milan ha ritrovato un Suso campionissimo che con due assist e due goal ha fatto vibrare San Siro e, sopratutto, inscenato il miglior avvio stagionale di Higuain con sei goal e un assist in sette gare giocate. Gattuso sembra avere trovato la quadra per il tridente offensivo, aspettando Calhangolu (convocato dalla Turchia) e sottolineando l’ottimo ambientamento che sta vivendo Castillejo, in un Milan che aveva bisogno dei goal come di ossigeno.

Venom

Infine il veleno di Patrick Cutrone, due goal in Europa League, un ingresso utile in campionato e una caviglia da registrare per Gattuso che col cuore del ragazzo vorrebbe giocassero tutti i suoi uomini.  Patrick sta ritrovando la giusta condizione e aver lasciato il ritiro della Nazionale è solo un bene in ottica derby, dato il dolore permanente alla caviglia infortunata e l’importanza capitale che gioca nello scacchiere tattico di Gattuso: non è un caso che il Milan abbia vinto le ultime tre gare con lui a disposizione.

Strada da percorrere

Sosta quindi con Gattuso che avrà a disposizione anche Gonzalo Higuain, lontano dalla sua Argentina fino al termine del 2018 e carico per portare il Milan in Champions League, a partire dal derby del 21.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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