Conferenza di Gattuso: “Siamo migliorati, quanto c’è mancato Cutrone”

Conferenza di Gattuso: “Siamo migliorati, quanto c’è mancato Cutrone”

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img_0169-324x232 Conferenza di Gattuso: "Siamo migliorati, quanto c'è mancato Cutrone" Calcio Sport   Milano-Gli era mancato più di tutti e finalmente l’ha ritrovato. Patrick Cutrone e Gennaro Gattuso, un legame indissolubile tra il mister che nell’attaccante col numero 63 rivede se stesso per la voglia di fare e l’incredibile entusiasmo. La vittoria contro l’Olympiacos è passata dalla grande prestazione del ragazzo classe ’98 e Gattuso, alla vigilia della gara con il Chievo, non nasconde la felicità per averlo ritrovato.

Cutrone, il veleno e la nazionale

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Patrick c’è mancato tanto in queste settimane: nel goal del pareggio Rodriguez mette un grandissimo cross e Patrick insacca; c’è mancato tutto questo nell’ultimo periodo e sono felice che Patrick sia di nuovo a disposizione. Lui mi da sempre entusiasmo e dinamismo quando entra, sono felice per come sta e rosico anche io quando devo tenerlo fuori; sembro fissato con il 4-3-3? Non è vero, giovedì abbiamo avuto bisogno delle due punte, quando Patrick starà meglio vedremo cosa si potrà fare. “Nazionale? Patrick deve essere orgoglioso, io lo sono anche se sta male con la caviglia. Decideranno loro in nazionale se sarà il caso di farlo giocare mi fido di Mancini.

La squadra e i miglioramenti

Attestato di stima totale verso il giovane attaccante rossonero da parte del suo allenatore che continua parlando degli altri giocatori in rosa: “Castillejo e Borini hanno caratteristiche diverse rispetto a Calha e Suso ma ci torneranno utili. So che c’è chi sta giocando meno ma io ho bisogno di tutti per ottenere il posto in Champions e adesso stiamo remando dalla stessa parte. Con Bakayoko ho sbagliato io, ha bisogno di tempo anche per capirmi a livello tattico ma ci arriverà, Calhanoglu sta meglio e ha bisogno di tanto affetto, dobbiamo essere bravi a metterlo nelle condizioni giuste per calciare. Rodriguez? Lo vedo più sereno, è un giocatore internazionale e rende semplici le cose complicate.”

Ibra e i grandi giocatori

Focus su quella che sembrerebbe la trattativa di mercato più infuocata degli ultimi mesi: il Milan interessato ad Ibrahimovich con Raiola pronto a trattare. Gattuso non si sbilancia però, riconoscendo le qualità dell’ex compagno: “Ibra è un grandissimo attaccante ma non posso parlare di giocatori di altre squadre. Per Gennaio arriverà il momento di sederci e parlare di cosa può servire ora mi godo i giocatori che ho e penso a fare più punti possibili. Ibra sarebbe un valore aggiunto, impossibile negarlo, ma devi allinearti a lui altrimenti rischiamo di perdere qualcuno per strada. Come lui abbiamo già Reina e Higuain, hanno sempre voglia di vincere e i nostri ragazzi devono fare copia e incolla da loro.”

Probabili formazioni

Dopo l’esaustiva conferenza di Gattuso l’appuntamento è per domani alle ore 15:00, quando a San Siro si presenterà il Chievo ultimo in classifica a quota -1 (causa penalizzazione). Il tecnico rossonero sceglierà i titolarissimi per affrontare i clivensi, con Donnarumma che tornerà tra i pali e Musacchio – Romagnoli affiancati da Rodriguez e Calabria. Al centro del campo nuovamente Kessiè-Biglia-Bonaventura, mentre davanti Higuaìn avrà al suo fianco Suso e Calhangolu, entrambi alla ricerca della continuità.

Milan: 4-3-3
Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Calhanoglu.
Allenatore: Gattuso.

Chievo Verona: 4-3-2-1
Sorrentino; Depaoli, Bani, Rossettini, Barba; Rigoni, Radovanovic, Hetemaj; Leris, Birsa; Stepinski.
Allenatore: D’Anna.

 

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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