Storie e leggende di Piazza Loreto. L’antica Locanda del Ponte: il dito...

Storie e leggende di Piazza Loreto. L’antica Locanda del Ponte: il dito è servito!

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Empty-Coffee-Cappuccino-Drink-Cafe-Empty-Cup-3669161-324x194 Storie e leggende di Piazza Loreto. L'antica Locanda del Ponte: il dito è servito! Senza categoria   Milano è ricca di curiosità e leggende che animano la tradizione locale: storie ambientate anche nei luoghi più impensabili della città. Narra la leggenda che in prossimità dell’odierna Piazza Loreto esistesse una locanda, che si chiamava La locanda del Ponte, dove erano soliti fermarsi i forestieri e viandanti che passavano da quelle parti sulla strada per Monza o Milano.

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I menù erano però alquanto particolari: sul fondo della scodella, una giovane ragazza di nome Ida un giorno trovò niente di meno che un dito umano cotto nel vino con attaccata ancora l’unghia violacea. In seguito ad indagini partite della segnalazione della ragazza, vennero trovate parecchie ossa umane sepolte nei pressi della locanda, dove i gestori, dopo aver drogato i viandanti, per derubarli li facevano a pezzi e li cucinavano nel vino e nelle spezie.

Come tutti sanno, Piazza Loreto è anche famosa per un altro motivo: il cadavere di Benito Mussolini (morto fucilato dai partigiani in provincia di Como) venne trasportato, insieme ai corpi dell’amante Claretta Petacci e di altri 18 maggiorenti del partito, in piazzale Loreto. I corpi furono scaricati davanti ad un benzinaio, lasciati a terra, in una forma di vendetta per i 15 partigiani uccisi il 10 agosto 1944 dalla milizia fascista, agli ordini dei tedeschi, ed esposti all’odio popolare. Nel giro di pochi minuti accorsero in tantissimi: c’era chi prendeva a calci, chi a sputi, chi sparò  al corpo di Mussolini cinque colpi di pistola.

Sorge spontanea una domanda: dov’era esattamente il benzinaio?  In seguito ad alcuni lavori, la piazza è stata ristrutturata e non è rimasta traccia del luogo in cui Mussolini finì appeso a testa in giù. Il benzinaio è sparito, lo spazio è stato modificato e non è stata, forse volutamente, apposta nessuna targa a ricordo.  Forse nessuno vuole ricordare…

 

Valeria Celsi
Valeria Celsi, è una guida turistica di Milano, appassionata di stranezze e leggende del capoluogo meneghino. Della città il suo luogo preferito è il Cimitero Monumentale, che studia e frequenta ormai da diversi anni. Ideatrice dei Ghost tour di Milano e di numerose visite noir per la città, è l’autrice del libro “La guida noir di Milano” e gestisce la pagina Facebook/blog “I percorsi d’arte funeraria di Valeria”. www.percorsidartefuneraria.com

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