Per l’Inter è già crisi?

Per l’Inter è già crisi?

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img_9588-324x312 Per l'Inter è già crisi? Calcio Sport

Milano- Nell’anticipo andato in scena oggi nell’inusuale orario delle tre di pomeriggio di sabato, l’Inter ha ospitato il Parma a San Siro in una cornice di pubblico da capogiro, per una partita che sulla carta si presentava agevole, con la mente già alla delicatissima sfida di martedì prossimo contro il Tottenham nell’esordio europeo del club nerazzurro.

La fortuna non aiuta ma l’audacia stenta

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Una sfida che si preannunciava come da ordinaria amministrazione, davanti al proprio pubblico contro una neopromossa, si è rivelata un incubo per la compagine nerazzurra.

Una sceneggiatura degna dei migliori prodotti drammaturgici shakespeariani, consegna ad una perla del giovane di Di Marco, calciatore di proprietà del club nerazzurro, il ruolo di ammutolire il pubblico nerazzurro a pochi minuti dalla fine.

l’Inter per la verità non ha giocato una partita indecorosa.

Non si tratta della prestazione di Sassuolo, nonostante la manovra continui ad essere compassata, la squadra decisamente lunga tra i reparti, in ispecie quelli relativi a centrocampo e attacco e l’incapacità di portare uomini in area, limite già intravisto nella passata stagione e mai risolto.

Uno per tutti e tutti per uno?

Una risoluzione che può passare solo da Spalletti, al quale viene consegnato il dovere di riportare ordine in un gruppo che appare, alla quarta giornata di campionato, non avere ancora un’identità ben precisa, oltre a manifestare, come lo stesso allenatore ha neanche tanto velatamente indicato nella conferenza post partita, più che unità di intenti un agglomerato di calciatori molto lontani l’uno dall’altro non solo dal punto di vista fisico e di condizione atletica ma anche mentale.

A Spalletti il compito di trasformare un insieme di calciatori in una squadra.

 

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