Il Milan ed un mercato che non si ferma mai

Il Milan ed un mercato che non si ferma mai

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bc9e9b55-8a47-4ccc-8d00-d72da53df153-324x324 Il Milan ed un mercato che non si ferma mai Calcio Sport   Milano– Il Cagliari alle porte, la Roma e il Napoli alle spalle, un ciclo di gare importantissime che inizieranno domenica sera e l’infortunio che terrà Cutrone fuori dai giochi quanto meno per la prossima gara. Ma da pensare, Gattuso e Leonardo sembrano non averne mai abbastanza: il mercato non si ferma, così come le questioni societarie.

L’Uefa e Gazidis

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Paolo Scaroni, intervistato ai margini di un’incontro nella sede della Lega di via Rosellini, ha così commentato l’incedere dell’Uefa sul club rossonero: “Aspettiamo, aspettiamo sempre. Noi siamo fiduciosi e attendiamo delle comunicazioni da parte loro. – ha poi aggiunto in merito a Gazidis – Gazidis? Non so niente per ora, non ci sono novità.”

Chiarezza

Perché ancora l’Uefa? E Chi è Gazidis? Ricapitolando, l’Uefa dopo l’arrivo di Elliott ha allenatato le briglie intorno al morso del Milan ma continuerà a tenere sotto controllo il club rossonero. Ci sarà un’audizione a cui la società dovrà presentarsi per discutere un voluntary agreement che faccia tutti contenti e Paolo Scaroni è in attesa proprio di questo. Gazidis è invece un alto dirigente dell’Arsenal, la figura individuata per ricoprire la carica di amministratore delegato del Milan con l’ambizione di stravolgere il fatturato della società e promuoverne il marchio a livello internazionale, proprio come fatto con l’Arsenal negli ultimi anni. Ma cosa centra Gazidis con il mercato?

Un mercato Londinese

Abituati ad amministratori delegati del calibro di Galliani ci si potrebbe aspettare un colpo ad effetto appena dopo l’arrivo del nuovo dirigente. Premesso che è ancora tutto in una fase di stallo dopo la richiesta di un “gardening leave” (periodo di riposo) da parte dell’Arsenal, due sono i giocatori che con Gazidis sono stati accostati alle tinte rossonere provenienti da Londra: Cesc Fabregas, vecchio pallino della squadra di Via Aldo Rossi, e Aaron Ramsey, centrocampista dell’Arsenal e della nazionale del Galles. Entrambi in scadenza di contratto Giugno 2019 e con nessuna volgia di rinnovare, i due calciatori rappresentano un’occasione più unica che rara di aumentare l’esperienza e la qualità nel settore centrale del campo.

Corsa a due

Se per il centrocampista dei Gunners l’idea si è sviluppata in queste ultime ore, per lo spagnolo del Chelsea il discorso è stato aperto dopo l’arrivo di Sarri. Il tecnico ex Napoli ha da tempo dimostrato di non puntare sull’ex Barcellona preferendogli Barkley, Kovacic e Jorginho, spingendo così il giocatore lontano da Londra. Sulle sue tracce anche l’Inter, sempre alla ricerca di un regista offensivo di qualità. Sarà corsa a due fino alla fine, con i rossoneri pronti a sfruttare l’occasione.

Dal Brasile intanto …

Numero 17 della nazionale di Neymar, Richarlison, Coutinho e Douglas Costa, il trequartista del Flamengo Lucas Paquetà continua a ronzare tra i pensieri di Leonardo da tempo ormai. La missione di Kakà in Brasile per convincerlo ad accettare il Milan è iniziata e si punta ad abbassare le richieste del club carioca, ora ferme ai 50 milioni della clausola rescissoria. Sulle sue tracce anche il Psg che vorrebbe aumentare la qualità nel reparto centrale del campo, mentre i rossoneri vorrebbero dare il via a una nuova dinastia brasiliana grazie al ritorno in società di Kakà e Leonardo. A proposito di Brasiliani e di Saudade: Pato ieri ha postato una foto in cui si trova in maglia rossonera al fianco di Kakà, Beckham, Pirlo e Ancelotti. Che sia un indizio per Gennaio?

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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