Le parole di Jeff Brooks sul suo sito in casa Olimpia

Le parole di Jeff Brooks sul suo sito in casa Olimpia

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img_5567-324x316 Le parole di Jeff Brooks sul suo sito in casa Olimpia Basket Sport

Milano – Jeff Brooks ha scritto nei giorni il suo primo blog per il sito euroleague.net. Per tutta la stagione sarà il blogger ufficiale dell’Olimpia Milano. Ecco la traduzione del suo intervento.

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Sono felice di essere tornato in Italia e di giocare l’EuroLeague una volta di più, questa volta a Milano. Ho sempre giocato questa squadra, farne parte adesso è grandioso. Continuerò a fare le cose che so fare: correre, difendere, lavorare duro e giocare per vincere. Sono stato con la squadra solo due settimane ma posso dire che la situazione è già buona. E’ importante per la mia famiglia essere di nuovo in Italia, per mia moglie e mio figlio che così potrà conoscere la famiglia della mamma. Per ora è tutto positivo, è una grande esperienza che affronterò con entusiasmo.

Mia moglie è italiana ed è felice di ritrovarsi vicina alla famiglia, gli amici e i luoghi in cui è cresciuta. Milano è a solo un’ora di distanza da dov’è nata, così i suoi cari potranno visitarci, vedere noi, mio figlio, trascorrere un po’ di tempo insieme e vedermi giocare. E’ davvero una benedizione tornare qui e avere gente che conosciamo vicina a noi, soprattutto se penso a com’era in Russia o Spagna.

Quando sei in Europa da qualche anno sai quanto sia importante avere una buona stanza degli ospiti a casa così che la gente possa restare non solo per cena o per pranzare. Sono sicuro che ad un certo punto verranno anche mia mamma e mio padre. Se hai una buona stanza degli ospiti possono venire tutti quando vogliono. A Milano sarà così.

Molta gente penso che io e mia moglie ci siamo conosciuti a Sassari, ma in realtà l’ho conosciuta a Cantù in un posto chiamato Eleven. Quando l’ho incontrata per la prima volta ero super timido e non sono riuscito a dire nulla, poi un amico mi ha letteralmente obbligato ad avvicinarmi e parlarle. Il resto è storia! Siamo usciti e dopo, lo sapete come vanno queste storie d’amore… incontri una persona, sei interessato a lei e il passo successivo è che scopri di essere innamorato. E’ quello che è accaduto a noi! Siamo sposati da tre anni e il nostro bambino ne ha due adesso!

Ci siamo sposati in America ma è stata una cerimonia brevissima. Abbiamo fatto tutto in fretta perché dovevo trasferirmi a Saratov, in Russia, per giocare nell’Avtodor. Abbiamo fatto una cerimonia veloce una settimana prima che partissi e poi ne abbiamo fatta un’altra in Italia, quest’estate, il 6 luglio. E’ stato bello vederla sorridere e camminare lungo la navata. E’ stato stupendo! A differenza di quello che successe in America, è stata una grande cerimonia. Ho invitato tanti giocatori ma la maggior parte di loro era in America ed è stato difficile programmare i voli in così poco tempo di preavviso, ma i miei ex compagni che sono venuti si sono divertiti. Chiedete a Matteo Formenti. Avrei voluto invitare più gente ma spero di riuscire a fare qualcosa negli States l’anno prossimo. Non una cerimonia ma per stare tutti assieme e celebrare il quarto anno di matrimonio.

Gianluca Drammis
Giornalista pubblicista dal 2015: innamorato dello sport ed in particolare del calcio. Ho lavorato per diverse testate televisive giornalistiche (Telenova, Telereporter e Sportitalia), sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Leggetemi, non ve ne pentirete!

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