I punti fermi: chi è fondamentale in questo Milan?

I punti fermi: chi è fondamentale in questo Milan?

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img_9395-324x307 I punti fermi: chi è fondamentale in questo Milan? Calcio Sport   Milano-Tempo di sosta e tempo di primi bilanci riguardo la rinascita del Milan di Elliott. Con l’amichevole con la Pro Piacenza in programma per domani alle 11:30 e undici nazionali lontani da Milanello, Gattuso si concentra sui propri punti di forza per assaltare le prossime sette partite (cinque di campionato, due di Europa League) che porteranno al Derby.

Imprescindibili: Franck Kessiè

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Giocatore totale che lo scorso anno ha giocato più di tutti (54 partite per un totale di 4.603 minuti giocati) e che in base all’investimento fatto per acquistarlo dall’Atalanta (28 milioni) ha fatto impennare la propria valutazione fino ai presunti 60 milioni offerti da una squadra di Premier League e rifiutati quest’estate. Quest’anno ha iniziato come meglio non poteva: due gare giocate per un totale di 180 minuti e un goal, quello contro la Roma, figlio dei suoi inserimenti continui. Ora Il 4-3-3 sembra l’abito eprfetto per questo centrocampista che sembra essere ovunque ma la possibile evoluzione verso il 4-2-3-1 potrebbe spostare il raggio d’azione dell’ivoriano nella zona centrale del campo con meno licenza di inserimento. Stesso percorso fatto da Desailly quando dal Marsiglia si trasferì al Milan di Capello imponendosi come mediano davanti alla difesa: che Kessiè possa ripercorrere le orme del centrocampsita che segnò al Barcellona?

Biglia: necessario come l’acqua

Gattuso l’aveva detto dopo la sconfitta di Napoli: “Biglia è importantissimo per noi, se gira lui gira tutta la squadra. Sul goal hanno sbagliato in due, non soltanto l’argentino.” Una difesa totale quando mezzo sistema calcistico si rivoltava contro la titolarità di un centrocampista che già al mondiale era sembrato bollito, spento, esaurito. La partita contro la Roma ha messo in mostra un Biglia rivitalizzato che con il 92% di passaggi completati (secondo solo a Pijanic) e con 3 intercettazioni a partita (dietro solo a Lucas Leiva 3,5) ha impostato una diga di qualità e quantità al centro del campo che De Rossi e N’Zonzi non hanno mai superato. Ora, che l’età avanzata possa essere un problema è indubbio, così come la tenuta atletica in match più dinamici come quello di Napoli. Per questo Gattuso studierà soluzioni alterative (Bakayoko e Kessiè in mediana?) ma l’importanza di Biglia è risaputa e fondamentale.

Higuain e l’oro della Madonnina

Ci mancava un attaccante di esperienza internazionale e con Gonzalo lo abbiamo trovato. Sono convinto che potremo fare grandi cose quest’anno.” Così Suso ai microfoni di AS, quotidiano spagnolo che ha intervistato il numero otto rossonero nel corso del ritiro della Roja: Gonzalo Higuain, l’imprescindibile per eccellenza, acquistato per tutto ciò che può portare al Milan e alla squadra sarà al centro delle attenzioni di Gattuso per tutta la prossima settimana con il Cagliari ben presente nel mirino dell’argentino. L’intenzione è quella di fargli trovare il goal il prima possibile (traguardo che avrebbe potuto tagliare contro la Roma) per poi rincorrere la classifica cannonieri ora ferma a quota zero. Con Icardi in Nazionale, sotto la Madonnina di Milano i due attaccanti argentini si sfideranno a colpi di goal per ottenere quella chiamata che la Selecion pare aver deciso destinare solo a uno dei due, vista la grande abbondanza presente nel reparto offensivo biancoceleste.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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