La rassegna stampa rossonera di inizio settimana

La rassegna stampa rossonera di inizio settimana

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img_8986-324x432 La rassegna stampa rossonera di inizio settimana Calcio Sport   Milano-Tanto, tantissimo lavoro aspetta il Milan di Gattuso e le prime pagine dei giornali in edicola in questo lunedì mattina non fanno altro che sottolinearlo: c’è bisogno di lavorare sulla testa e sulla tattica per evitare che gli errori visti contro il Napoli si ripropongano nel corso della stagione.

La Gazzetta dello Sport: salvate il soldato Higuain

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Da solo come peggio non si poteva lasciarlo: Gonzalo contro il Napoli aveva tutta la voglia di questo mondo di spaccare la porta alle spalle di Ospina e mettere a tacere i tifosi azzurri sugli spalti e gli Juventini che da casa, dopo la sua partenza, non vedono l’ora di vederlo fallire. Gonzalo è affamato di rivincita perché si sente scartato da quella che è stata la sua squadra per tre anni e il Milan, per diventare davvero grande, deve mettere il Pipita in condizioni di essere se stesso. Un lampo nel buio del San Paolo è stata quella giocata a centrocampo con la quale ha fulminato due difensori partenopei ma che si è spenta in un nulla di fatto: Gonzalo è questo e Gattuso in primis dovrà cucirgli addosso una squadra in grado di servirlo nella maniera corretta. Se lo scorso anno gli attaccanti sono stati accusati di non determinare le partite, oggi la domanda è se questo sistema di gioco non è penalizzante per gli attaccanti rossoneri.

Lucas Biglia: che succede?

Sempre la Gazzetta dello Sport ripercorrendo la partita del San Paolo sottolinea come il vero problema del Milan sia stato Lucas Biglia: senza un vero sostituto in rosa l’argentino non ha dimostrato di essere ai livelli ammirati con la Lazio e l’alternativa per Gattuso resta quella del doppio mediano (ipotesi 4-2-3-1?). La prova eseguita con Bakayoo, seppur in un momento sbagliato per un primo tentativo, non è andata esattamente come sperato, di conseguenza la scelta potrebbe ricadere, con il rientro di Calhangolu, su un modulo che preveda un trequartista e due ali a supporto di Higuain con Kessiè e Bakayoko davanti alla difesa. Si perderebbero gli inserimenti di Kessiè? No se l’equilibrio tra i reparti verrà garantito dalla corsa di ogni componente della rosa, e così facendo si farebbe tirare il fiato a Biglia che ha bisogno evidente di più tempo per entrare in condizione.

Il calo di tensione

Il Corriere dello Sport e TuttoSport dal canto loro pongono l’accento sul preoccupante calo di tensione accusato dal Milan dopo il goal di Zielinski. Stessa problematica sottolineata da Gattuso che dalla sua squadra pretende un carisma che per ora questa squadra non ha: difettare di personalità quando si indossa la maglia del Milan è un errore che paghi a caro prezzo, vincere contro il Napoli non dev’essere avvertito come strano proprio come detto a chiare lettere dal direttore sportivo Leonardo. Questo Milan ha bisogno di crescere e la mazzata del San Paolo si spera sia la prima di un percorso di sviluppo importante.

Questioni Tattiche

Il Giorno infine, riassume ltutte le questioni analizzate finora e vi aggiunge le quattro spine che Gattuso dovrà affrontare: dalla scarsa tenuta difensiva alla quasi inesistenza offensiva, passando per i problemi di Donnarumma e per il palleggio in fase di costruzione. Insomma, ci si aspettava un Milan più coraggioso e propositivo, e per 52 minuti al San Paolo è andato tutto bene: dopo il goal di Zielinski i vecchi fantasmi sono riaffiorati ricacciando il Milan infondo al tunnel dell’immaturità.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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