Una stagione per ricominciare

Una stagione per ricominciare

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img_8619-324x310 Una stagione per ricominciare Calcio Sport   Milano-Tutto in qualche modo ha un inizio e una fine. La differenza la fa il percorso che sta nel mezzo tra il punto di partenza e quello di arrivo. Così è stato per il Milan di Berlusconi, il cui percorso è stato iscritto nel firmamento del calcio mondiale, e così è stato per quello di Yonghong Li, tratteggiato da difficoltà non degne del blasone del Milan. Ora è iniziata l’era Elliott, Leonardo e Maldini: un’era in cui lo stile Milan e l’orgoglio di indossare questi colori sono tornati ad essere parte fondamentale e integrante della vita di questo club. Serviva qualcuno che restituisse dignità al Milan e Leonardo e Maldini hanno aggiunto a questo lo stile inconfondibile che ha caratterizzato gli anni vincenti di Silvio Berlusconi.

Una nuova stagione

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Si riparte per una nuova stagione in cui la rinascita, e cioè il rientro nell’Europa dei grandi, è non solo il primo obbiettivo, ma anche l’essenziale traguardo dal quale ripartire verso orizzonti nuovi e sempre più ampi: la casa del Milan è la Champions League e l’anno prossimo, in un modo (primi quattro posti in campionato) o nell’altro (vittoria Europa League) bisognerà raggiungerlo, anche solo per dare continuità un progetto che potrà essere vincente solo se chi scende in campo avrà la stessa fiducia nella rinascita che hanno dimostrato di avere Gattuso, Leonardo e Maldini. Artefici di un Milan che è stato, e che da fine luglio potrà forse nuovamente essere.

Alcuni cambiamenti

Nel corso del mercato rossonero, analizzato ampiamente, ci sono stati alcuni turnig point che hanno cambiato le carte in tavola: la trattativa con la Juventus ha ridato spessore europeo ai rossoneri grazie all’arrivo di Higuain e all’imposizione fatta nei confronti dei bianconeri riguardo Caldara. Inoltre, ha tolto al Milan un macigno di personalità come Bonucci, elargendo responsabilità ad un gruppo che aveva bisogno di diventare grande: Romagnoli capitano è la sintomatica conseguenza di questa crescita che i rossoneri devono attraversare per meritarsi la maglia del Milan e per tornare, nel più breve tempo possibile, a vincere e dominare in Italia, in Europa e nel Mondo.

Il mercato e Gattuso

La notizia della permanenza di Gattuso e della fiducia incondizionata lui concessa da Maldini e Leonardo (oltre che dalla proprietà) è un segnale di continuità e di esperienza da parte del nuovo gruppo dirigenziale: la squadra non è stata stravolta (quanto meno nella sua totalità), Gattuso avrà a disposizione campioni come Higuain e giovani dal potenziale incredibile (vedi Romangoli) anche se già affermati a livello quanto meno nazionale. Per questo la conferma di un allenatore che tanto bene ha fatto nella stagione passata è un segnale importante verso chi c’era già, che dovrà lavorare ancora di più per tenersi il posto, e per i nuovi arrivati che, da subito, toccheranno con mano cosa significhi sudare a Milanello e cosa debba essere la maglia del Milan per chi la indossa. Dal punto di vista del mercato gli acquisti eseguiti sono stati mirati al completamento della rosa cercando di migliorare, nel possibile, la qualità tecnica e mentale a disposizione di Gattuso: più esperienza e regolamento ferreo da seguire nell’ambito sportivo e personale, così Gattuso unirà il gruppo in vista dell’obbiettivo Champions.

La tanto amata

Il secondo club con più Champions in bacheca può stare fuori dalla propria competizione per così tanto tempo? Lo scorso anno il mercato di Fassone e Mirabelli sembrava quello giusto: tanta quantità unita alla qualità ma una giovane età troppo influente, per tornare a competere per la coppa dalle grandi orecchie. Un anno dopo, a Champions sfiorata e ad Europa League conquistata, il Milan ha cambiato pelle, affrontato il tribunale di Losanna e quello di Nyon, ha mandato via Yonghong Li e fatti tornare Maldini e Leonardo: l’obbiettivo dichiarato è dunque di tornare in Champions dalla porta principale così da restituirsi una dimensione effettivamente europea.

Cosa aspettarsi

Inutile dire che non ci si può aspettare di vincere il campionato e che a Casa Milan sanno bene quanto bisognerà correre in questa stagione per ottenere il quarto posto (almeno) valido per la Champions League. Ma se Higuain farà l’Higuain di cui ci siamo innamorati nel corso di questi anni di Napoli e Juventus, e il resto della squadra seguirà Gattuso come fatto nella seconda parte della scorsa stagione questo Milan potrà togliersi grandi soddisfazioni. Si respira un’aria diversa. Si respira voglia di Champions League.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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