Qualità dell’aria: blocco dei veicoli diesel e incentivi

Qualità dell’aria: blocco dei veicoli diesel e incentivi

tubo-diesel-324x198 Qualità dell'aria: blocco dei veicoli diesel e incentivi Ambiente   L’impegno della Regione per il miglioramento della qualità dell’aria in Lombardia continua e l’aggiornamento del Tavolo di lavoro apposito preannunciato il mese scorso (Il Tavolo Permanente per la Qualità dell’Aria.) ha avuto luogo, come previsto, lunedì 30 luglio. Alla conferenza stampa che è seguita il presidente della Regione Attilio Fontana ha dichiarato che il miglioramento della qualità dell’aria è una delle priorità su cui lavorare, sebbene l’inquinamento atmosferico sia stato già combattuto negli anni, grazie agli incentivi impiegati per la sostituzione dei veicoli e degli impianti di riscaldamento più inquinanti. A questo proposito ha aggiunto che l’intenzione è quella di ottenere ulteriori finanziamenti dall’Unione Europea e il riconoscimento della specificità oro-geografica del territorio del Bacino padano.

In questo senso l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha chiesto l’intervento del Governo in un incontro con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, affinché le Regioni del Bacino padano siano sostenute a livello nazionale. Cattaneo ha confermato e ribadito l’idea, già espressa da Fontana, di non voler pesare eccessivamente sulla vita dei cittadini lombardi e per questo dirigerli verso un percorso ecologico corretto liberamente scelto, preferendo quindi una campagna fatta di incentivi più che di divieti.

Incentivi e divieti

I settori d’intervento sono tre: gli impianti di riscaldamento, per la sostituzione dei quali si potra’ attingere alle risorse del Conto termico nazionale, in misura di 500 milioni per i privati e 200 per il pubblico; le attività agricole e zootecniche che dovranno essere ammodernate grazie a risorse comunitarie che derivano dal programma di sviluppo rurale; il traffico veicolare. Per diminuire l’inquinamento causato da quest’ultimo è stato predisposto, oltre a un sistema per rilevare le reali emissioni in base ai chilometri percorsi, un bando da 6 milioni di euro per il rinnovo o la trasformazione dei veicoli, prevedendo incentivi alla rottamazione o alla sostituzione, rimodulazione della tassa automobilistica, sgravi fiscali. Le restrizioni approvate e già annunciate da almeno un anno sono però inevitabilmente giunte all’attuazione.

Dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 entreranno in vigore nuove misure più strette, che si ripeteranno ogni anno coinvolgendo gli stessi mesi: la circolazione sarà vietata dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 ai diesel Euro 3. Da aprile 2019 le limitazioni applicate nei 570 comuni della Fascia 1 e 2 saranno estese a tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, per i veicoli Euro 0 benzina e diesel ed Euro 1 e 2 diesel. Dal 2020 il blocco della circolazione dei veicoli diesel, compreso Euro 4, sarà applicato sempre da ottobre a marzo, dal lunedì al venerdì, nei comuni di Fascia 1 e in quelli popolati da più di 30000 abitanti di Fascia 1 e 2. Dalla stessa data, 1 ottobre 2020, nei giorni e negli orari sopra specificati, i veicoli a benzina Euro 1 non potranno circolare per tutto l’anno.

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