Contraccettivi gratis agli under 24 nei consultori della Lombardia

Contraccettivi gratis agli under 24 nei consultori della Lombardia

condom-324x239 Contraccettivi gratis agli under 24 nei consultori della Lombardia Lombardia Salute   I contraccettivi saranno distribuiti gratis a tutti gli under 24 nei consultori pubblici e privati accreditati della Lombardia. Il provvedimento, presentato in prima istanza dalla consigliera del Partito Democratico Paola Bocci, è stato approvato lunedì 30 luglio all’unanimità in Regione Lombardia. L’impegno era all’ordine del giorno per l’assestamento del bilancio regionale 2018-2020 e mira a sostenere la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la procreazione responsabile. In questo modo s’intende “implementare e valorizzare la rete dei consultori pubblici”, applicare pienamente la legge 194/98 nella parte che riguarda la prevenzione, per le donne italiane e straniere e, infine, permettere a ragazze e ragazzi fino ai 24 anni di età di ottenere gratuitamente, presso i consultori, sia la consulenza del medico o dell’ostetrica, sia “il metodo contraccettivo più idoneo”, che si tratti di preservativo maschile, femminile, pillola e tutti i farmaci che rispondono allo stesso scopo.

Una svolta importante

La decisione segna un passo decisivo tanto più che coinvolge anche i consultori privati, che per la maggior parte sono di stampo cattolico e che in Lombardia hanno superato in numero quelli pubblici. La Lombardia segue quindi l’esempio di regioni come Piemonte ed Emilia Romagna. Come ha dichiarato Paola Bocci: “È responsabilità delle istituzioni fare di tutto sia per evitare le conseguenze tragiche di una malattia devastante come l’HIV, sia per rendere i giovani più consapevoli delle proprie scelte, che non devono essere dettate dalla condizione economica.

Negli ultimi anni si è abbassata notevolmente la guardia sull’HIV e ciò diventa un problema rilevante soprattutto per le giovani generazioni. Sostenere consultori e contraccezione significa anche intervenire sulla fascia delle giovanissime dove le interruzioni di gravidanza, generalmente in declino da anni, faticano a diminuire”.
La consigliera Bocci ha ottenuto anche l’approvazione da parte della Giunta della Regione di un emendamento che incrementa le risorse di 200mila euro per la rete dei centri antiviolenza.

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