Arrestata “la ladra della porta accanto”

Arrestata “la ladra della porta accanto”

Nella mattladra-324x403 Arrestata "la ladra della porta accanto" Cronaca Milano Prima Pagina   ina di mercoledì 18 luglio, la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Milano nei confronti di Vincenza Oziosi: “la ladra della porta accanto”.
La donna, del 1966, è stata ritenuta responsabile di atti predatori in serie. Tali atti, sono avvenuti il 28 maggio scorso, e da allora è stata indagata per furto in abitazione e rapina, avendo anche approfittato di circostanze in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa delle sue vittime.

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L’attività investigativa condotta dagli agenti dell’Ufficio Reati contro il Patrimonio del Commissariato Lorenteggio, è nata a seguito dell’intervento della Volante a fine maggio per la rapina all’interno di un’abitazione nella zona di competenza.
L’87enne proprietaria di casa aveva dichiarato ai poliziotti che, mentre era in visita al marito ospite di una casa di riposo a Cesano Boscone, aveva subito il furto della borsa lasciata appesa alla sedia a rotelle dello stesso e che alcuni presenti le avevano detto di aver visto un’estranea aggirarsi tra gli ospiti della struttura.

Tornata a casa al Giambellino nel pomeriggio accompagnata da delle amiche, si era accorta che la porta era aperta e che all’interno vi era una donna che, con la borsa rubatale poco prima, stava cercando di uscire.

La malvivente aveva tentato la fuga con la refurtiva scatenando una colluttazione durante la quale aveva spintonato e strattonato le altre donne,  schiaffeggiandole violentemente.
Resasi conto che non sarebbe riuscita a scappare con tutta la refurtiva, la ladra aveva prelevato dal borsone un fagotto di minori dimensioni che aveva riposto nella propria tracolla. Era quindi fuggita facendo perdere le sue tracce.

Verso le 14.00 dello stesso giorno, un’altra anziana donna, in procinto di uscire di casa per alcune commissioni, aveva ricevuto una conoscente del quartiere, di nome Cinzia Oziosi, che con un paio di stratagemmi le era entrata in casa e aveva rovistato nelle stanze approfittando del fatto che la donna si trovasse in cucina.
Al suo ritorno la vittima, insospettita dal fare nervoso della donna, aveva notato la sparizione del borsellino dall’interno della borsa.

Borsellino che, aveva poi rinvenuto fra i cassetti del bagno, completamente vuoto, insieme ad altri effetti personali che non avrebbero dovuto trovarsi certamente lì. La Oziosi aveva dunque prima cercato di impietosirla, per poi passare direttamente alle minacce se avesse chiamato la Polizia. Gli agenti del Commissariato Lorenteggio, sentite in alcuni casi anche una seconda volta le vittime e i testimoni, hanno rinvenuto un paio di occhiali da sole e un pacchetto di sigarette lasciati dalla malvivente in casa dell’ 87enne. Oggetti lasciati nella sala da pranzo a causa dell’imprevisto rientro della vittima dalla casa di riposo del marito.

I precedenti penali hanno poi messo in risalto l’ ‘abitualità’ della donna a questo genere di reati, con una carriera criminale risalente al febbraio 2006, quando fu denunciata per lesioni e tentata truffa. Occasione dalla quale emerse subito anche l’indole violenta e la propensione al crimine, soprattutto nei confronti delle vittime più anziane.
La sua indole è stata confermata dal fatto che neppure misure come gli arresti domiciliari l’hanno fermata e così, mentre doveva rimanere reclusa in casa, è stata tratta in arresto dopo l’ennesimo furto ai danni di un uomo ricoverato presso l’ospedale San Luca di Milano. Gli atti dimostrano soprattutto che la sua attività criminale non è mai stata estemporanea, ma pianificata: si capisce dalla cura che ha sempre messo nell’individuare le sue vittime fra quelle più deboli e nei luoghi più esposti.

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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