Municipio 5. La calda estate di Don Camillo e Peppone

Municipio 5. La calda estate di Don Camillo e Peppone

IMG-20180717-WA0004-324x458 Municipio 5. La calda estate di Don Camillo e Peppone Costume e Società Cultura   Il municipio 5 ha dedicato un parco al grande scrittore e giornalista Giovannino Guareschi e si prepara ad inaugurarlo con una serie di inizative che ricordano la sua figura, i suoi scritti e il suo mondo piccolo con i protagonisti che, creati dalla sua penna, sono diventati una parte della storia: don Camillo e il sindaco Peppone. L’occasione è data dal cento decimo anniversario della nascita nascita del famoso giornalista e dal cinquantesimo dalla sua morte.

La calda estate al municipio 5

La calda estate di Don Camillo e Peppone è una manifestazione che inizia il 19 luglio e continuerà fino 21 luglio 2018.
Il #Municipio5 di Milano ha organizzato una serie di mostre, incontri, visite guidate, proiezioni e uno spettacolo per ricordare l’autore della saga di Don Camillo e Peppone e scoprire il Parco che il Municipio 5 intitolerà a questo autore unico.
Ecco come ha annunciato l’iniziativa il Presidente del Municipio 5 Alessandro Bramati: “Innanzitutto ringrazio per il lavoro svolto dai Presidenti delle Commissioni Cultura e Verde; Erminio Galluzzi ed Alessandro Giacomazzi con cui abbiamo costruito questo progetto. In Giunta abbiamo deliberato la realizzazione di alcuni eventi che si svolgeranno il 19-20-21 luglio presso la Serra Lorenzini in Via dei Missaglia, la Biblioteca e il portico di Micrò nel Parco Chiesa Rossa. Sono inoltre coinvolti la famiglia e L’Archivio Guareschi, Riccardo Mazzoni vicedirettore di WOW Spazio Fumetto, La Fondazione Franco Fossati, la Coop. I Percorsi, Regione Lombardia (che tramite la Fondazione Mondadori mette a disposizione materiali originali di Guareschi), l’attore Enrico Beruschi e il giornalista Alessandro Gnocchi oltre a fumettisti e sceneggiatori. Tre giorni di dibattiti, mostre, film e letture, per conoscere il Guareschi fumettista, giornalista, scrittore e tanto altro.”

Il nuovo parco Guareschi

Nella città di Milano non vi è nessun ambito pubblico intitolato a Guareschi, pertanto prosegue Bramati: “fatte le verifiche nell’ambito del Comune di Milano abbia deciso di colmare questa mancanza, avanzando la proposta di intitolazione di un Parco, individuando quello tra le Vie Chopin/dei Guarneri” il più idoneo”.
Dire chi sia Guareschi non è facile: per i più è il creatore di Don Camillo e Peppone, quel Mondo Piccolo universalmente noto grazie alle interpretazioni cinematografiche di Fernandel e Gino Cervi.
Per altri è il vignettista de “Il Bertoldo”, la rivista umoristica creata nel 1936 dall’amico Cesare Zavattini, e del quale Guareschi fu caporedattore fino al 1943. Per alcuni è il direttore del settimanale “Il Candido” e l’inventore delle vignette della serie “Obbedienza Cieca Pronta Assoluta” che mettevano alla berlina la credulità dei lettori dell’Unità. Per altri ancora è l’umorista autore di volumi spassosissimi come “Il Destino si chiama Clotilde” o il “Corrierino delle famiglie”. Mentre, per altri ancora, è l’artefice della sconfitta del Fronte Democratico Popolare (l’alleanza PCI-PSI) alle elezioni del 1948.

Radio e cinema

Eppure, grazie alla sua creatività e fantasia, Guareschi è molto altro: una figura unica nel mondo della stampa italiana. Infatti, oltre che disegnatore, umorista e giornalista fu prolifico autore di programmi radiofonici e curava in prima persona la creazione grafica e l’impaginazione delle sue riviste. Da non dimenticare, poi, anche la sua incursione nel mondo del cinema con la regia del film a due voci (Guareschi e Pasolini) “La Rabbia”. Insomma Giovannino è stato uno dei primi autori crossmediali italiani tuttavia in pochi sanno, ed è proprio questo il cuore dell’evento voluto dal Municipio 5, che Guareschi fu un apprezzato e ricercato fumettista.

Guareschi e i fumetti

Appena arrivato al “Bertoldo”, per esempio, realizzò una storia a fumetti dal forte impatto satirico che passò indenne attraverso le maglie della censura fascista e che raccontava le peripezie del dottor Mabuse: un folle dittatore deciso a conquistare il mondo. E non è finita: dal 1938, e fino al 1942, collaborò anche con la Stampa di Torino realizzando oltre 400 strip a tre vignette.
Di diverso tenore sono invece gli altri suo fumetti, a cominciare dalle avventure di Ciccio Pasticcio per arrivare alle avventure surreali de La Famiglia Brambilla. Questa serie, pubblicata in 5 albi nel 1942, che prende lo spunto da una famosa canzone dell’epoca, diventata anche un film, era scritta da Mario Brancacci (autore del Bertoldo e di sketch radiofonici) e racconta la tragicomica rivalità
tra i Brambilla e i Comò. Tant’è che, tra un trasloco e l’altro, le due famiglie finiranno sempre per ritrovarsi ad abitare nello stesso luogo. Grazie alla collaborazione con L’archivio Guareschi saranno esposte, presso la Serra Lorenzini, le copertine e alcune pagine di questi albi introvabili.
Guareschi, uomo colto e attento, è stato uno strenuo difensore del fumetto. Quando, alla fine degli anni ‘40, Luigi Gedda, presidente dell’Azione Cattolica, accusò i fumetti di istigare alla violenza e all’adulterio Guareschi scrisse: «Come antico e attento lettore di tutti i giornali e giornaletti a fumetti che dal 1915 sono usciti in Italia, posso assicurare al prof. Gedda che tutti immancabilmente i racconti terminano con la sconfitta del mascalzone e la vittoria dell’onesto, del buono, del giusto».
A sottolineare l’aspetto fumettistico delle opere di Guareschi contribuisce anche la seconda parte dei questa mostra che propone una selezione di tavole realizzate per gli albi a fumetti Don Camillo giunta ormai al 14 volume. E così, grazie ai fumetti tratti dai suoi racconti sceneggiati da Davide Barzi e pubblicati d ReNoir, è possibile capire quanto la scrittura di Giovannino fosse già di per se un soggetto ideale per un fumetto. La mostra Guareschi e i Fumetti si chiude con due opere, dei “mosaici a fumetti”, realizzati in legno dai ragazzi della cooperativa I Percorsi.
Il 19 luglio, alle ore 19, dopo l’inaugurazione della mostra è previsto un incontro con Mirko Treccani disegnatore della serie. A tutti i partecipante verrà donata, per ricordo dell’evento, una stampa numerata firmata dall’autore.

Non solo fumetto

Come si è detto Guareschi è tanto altro e per questa ragione presso la Biblioteca della Chiesa Rossa si terrà una seconda mostra che permetterà di scoprire altri aspetti del vignettista Guareschi: grazie a L’Archivio Guareschi saranno esposte alcune pagine dei collage realizzati da Giovannino
per illustrare “Italia Provvisoria”, il volume pubblicato nel 1947: «un album del dopoguerra» come lo ha definito Tatti Sanguineti «nel quale convivono racconti umoristico-satirici e polemicosentimentali mescolati a ritagli di giornali vari, volantini di federazione di partito, inni di rivolta,fotomontaggi». Mentre grazie al Fondo Minardi, un collaboratore e collezionista delle opere di Guareschi, oggi di proprietà della Regione Lombardia e conservato presso la Fondazione Mondadori, si potrà scoprire l’attualità del polemista Guareschi e il chirurgico sberleffo nei confronti dei comunisti dell’epoca. Chiuderà l’omaggio a Guareschi una selezione di opere, sempre di proprietà de L’archivio Guareschi, bozzetti di manifesti e vignette realizzate per la campagna elettorale del 1948. Dal canto suo la Fondazione Franco Fossati metterà a disposizione una serie di giornali dell’epoca per contestualizzare le opere in mostra.

Gli appuntamenti: tutti gli eventi sono gratuiti

Le mostre
1) Guareschi i Fumetti
Mostra di fumetti
19/21 luglio – Serra Lorenzini
Via dei Missaglia, 44
Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19
IL 19 luglio alle 19 incontro con gli autori del fumetto Don Camillo edito da ReNoir.
2) Guareschi Tra giornalismo e satira
Mostra di vignette
19 luglio 8 settembre – Biblioteca Chiesa Rossa
Via S. Domenico Savio, 3
Il 19 e 20 luglio dalle 9 alle 19 – il 21 luglio dalle 10 alle 14
Il 20 luglio alle 20,15 visita guidata alla mostra
3) Guareschi scrittore
Mostra bibliografica delle opere guareschiane pubblicate in tutto il mondo
19/21 luglio – Biblioteca Chiesa Rossa
Via S. Domenico Savio, 3
Il 19 e 20 luglio dalle 9 alle 19 – il 21 luglio dalle 10 alle 14
L’INCONTRO
4) GUARESCHI: DAL FUMETTO… AL FUMETTO
incontro con gli autori della serie Don Camillo a fumetti pubblicata da ReNoir Comics
19 luglio alle 19 – Serra Lorenzini
Via dei Missaglia, 44

La PROIEZIONE
5) Don Camillo e l’onorevole Peppone
20 luglio alle 21 – Biblioteca Chiesa Rossa
Via S. Domenico Savio, 3
Precede la proiezione, alle 20,15, una visita guidata alle mostre allestite presso al biblioteca
LO SPETTACOLO
6) Guareschi chi era costui?
Racconti e letture guareschiane con Enrico Bruschi e Alessandro Gnocchi
21 luglio alle 21 – portico di Micrò
Via della Chiesa Rossa, 55
A partire dalle 19 apericena (a pagamento) a cura di Micrò.
Per informazioni: Riccardo Mazzoni 335248994
Ufficio stampa Wow Spazio Fumetto: Enrico Ercole 3495422273

Il 20 luglio, alle 20,15, prima della proiezione del film “Don Camillo e l’onorevole Peppone”,realizzato nel 1955, è prevista una visita guidata gratuita alla mostra.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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