a7dcd210-d3d1-4748-bb0c-53d944157da4-324x324 I due Leonardo del Milan: Sliding doors rossonere Calcio Prima Pagina Sport   Milano-C’è chi va, c’è chi torna. Il Milan si tuffa nell’era Elliott con la necessità di cambiare faccia all’apparato amministrativo e scegliere una nuova strada da percorrere. Su questa strada il Leonardo capitano potrebbe non esserci più, nonostante le smentite riguardo una sua possibile cessione. Su questa strada potrebbe tornare un Leonardo che del Milan, per anni ha fatto la storia sul campo e dietro una scrivania.

Leo Bonucci: ciao capitano?

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Pagato 42 milioni lo scorso anno Leo Bonucci è ora al centro di un tornado mediatico per le offerte, cospicue, che sono arrivate nella casella postale rossonera con il suo nome scritto a lettere cubitali sopra. Il PSG e il Manchester United, con il City più defilato, farebbero carte false per avere il centrale di 31 anni che la scorsa estate giunse al Milan per portare l’esperienza e il carisma che mancava da tempo alla società di via Aldo Rossi. Quali però le notizie realistiche in merito alla cessione di Bonucci? Poche, in realtà. Leonardo ha ribadito per ben due volte di non voler andare via e di aver scelto Milano per far crescere il Milan ma soprattutto per motivazioni personali importanti. L’ingaggio che percepisce al Milan è da top player in Europa e lo spogliatoio lo ha eletto a leader morale e tecnico per le sue doti e qualità. Vantaggi ad andar via ne vediamo pochi, anche se l’incertezza che in parte permane intorno al Milan potrebbe fare la sua parte: Elliott, per questo, si sta adoperando a ristrutturare tutto l’apparato amministrativo, così da mettere la propria impronta sul Milan e sul modo di gestire non solo la squadra ma anche il progetto che ci sarà dietro.

L’altro Leo, l’unico a vivere il nuovo Milan?

Lo ricordiamo per il coro che Gattuso, in un momento di euforia incontrollata, gli dedicò dopo una vittoria rossonera. Colpevole di essere passato all’altra squadra di Milano, Leonardo divenne oggetto di dileggi e di rabbia da parte di tifosi e addetti ai lavori. Chi nel Milan ha fatto così tanto non può cambiare sponda della città senza aspettarsi un trattamento particolare da parte di chi viene lasciato. Leo, dopo aver allenato l’Inter con risultati altalenanti, si spostò all’emergente e ambizioso PSG, ricoprendo il ruolo di direttore sportivo e acquistando i maggiori talenti della nostra Serie A. Proprio questa sua capacità di intessere pubbliche relazioni, di gestire una squadra ambiziosa come il PSG (ora elevato a potenza mondiale) e di scoprire grandissimi talenti come Pato e Kakà, lo rendono la figura più adatta a ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico di un Milan che con Elliott ha tutta l’intenzione di tornare ai livelli raggiunti sotto la splendente gestione Berlusconi. Il Milan diciamocelo, guadagnerebbe sotto tutti gli aspetti nel ritrovare un dirigente e uomo di calcio del calibro di Leonardo e Leo, dal canto suo, rientrerebbe nel calcio dalla porta principale e nel club che tanto gli ha dato e a cui ha dato tanto a sua volta. Se il matrimonio si farà il Milan entrerà in un’altra dimensione tecnico – sportiva, e dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo a Torino, la crescita del nostro calcio ne gioverebbe ancora una volta.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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