Quanta confusione in casa Milan

Quanta confusione in casa Milan

5d6c6fad-30da-48a4-a0f9-675e13260341-324x324 Quanta confusione in casa Milan Calcio Prima Pagina Sport   Milano-Male, malissimo questa presentazione dove una cosa tanto elementare quanto importante è stata completamente sbagliata: l’H posizionata male nel nome di Calhanoglu e la nuova vita del Milan, a rappresentare una confusione che invade l’ambiente rossonero.

Un “H” dimenticata

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Presentazione della nuova maglia della Puma, nuovo sponsor tecnico rossonero, e subito un errore che salta all’occhio: il nome di Calhanoglu è stato trasformato in Chalanoglu, con tanto di foto di rito. Sbagliare il nome del numero dieci del Milan può significare diverse cose, se visto con gli occhi di chi è saturo della situazione che il club sta vivendo: numero uno, il dieci del Milan è sconosciuto e di conseguenza il nome, già complicato di per sé, non è stato controllato. Non pensiamo sia il caso di Hakan, sopratutto dopo la seconda parte di stagione messa in mostra con Gattuso in panchina. Numero due, la confusione regna sovrana a casa Milan e in qualsiasi ambiente che oggi ruota intorno al nome del club: una confusione figlia di riassetti societari che dopo un anno sono quanto mai ingarbugliati, figlia della mancanza di cura da parte di un presidente che ha lasciato la squadra alla deriva mediatica negli ultimi mesi, figlia di un chaos interno che si ripercuote anche sulle cose più banali, come la stampa di una maglietta per una presentazione.

Cosa sta succedendo?

Sarà la millesima volta che, negli ultimi due mesi, cerchiamo di capire che cosa stia succedendo intorno e nel Milan, con Yonghong Li pronto a vendere, poi no, poi di nuovo si e il club che naviga in acque poco sicure aspettando prima la sentenza della Uefa (mazzata a livello mediatico) e poi quella del Tas, che ancora non si è pronunciato. La rassegna stampa rossonera di oggi parla degli scenari che si stanno per aprire con Elliott alla guida del club rossonero e Yonghong Li diretto al tribunale di Losanna per la corretta valutazione del club.

Facciamo chiarezza

Allora, in ordine, cerchiamo di fare chiarezza: nelle scorse ore Elliott ha iniziato la procedura per l’escussione del pegno e cioè per prendersi il Milan diventandone l’unico proprietario. Niente colpi di scena, niente magnati russi ad acquistare la società con accordi stipulati con Yonghog Li, niente cambi di proprietà repentini per evitare il passaggio al fondo americano. A questo punto, con Li fuori gioco, le strade diventano molteplici e passano tutte da Losanna: Li sta per rivolgersi al tribunale dello sport per far valutare il Milan in maniera oggettiva così che, qualora Elliott rivendesse il Milan a una cifra superiore al suo valore, gli eventuali extra introiti andrebbero tutti nelle tasche di Li. In questo caso il fondo americano non avrebbe nessun guadagno nell’alzare il valore di mercato del club e la vendita a un soggetto terzo (Ricketts, Commisso, Ross …) si farebbe più rapida e senza problemi di sorta. Nel caso in cui il tribunale respingesse la richiesta di Yonghong Elliott prenderebbe in carico il Milan per rivalutare l’investimento fatto un anno fa, cercando poi di rivenderlo guadagnandoci qualcosa.

Il Milan attuale

Allo stato attuale di cose il management dovrebbe cambiare in toto: tra 7-10 giorni Elliott nominerà un nuovo CdA dal quale verranno estromessi sicuramente i membri cinesi, molto probabilmente anche l’attuale direttivo rossonero con Fassone e Mirabelli che potrebbero lasciare il posto a Maldini, Gandini e Giuntoli.  Nuovo management che risponderebbe all’esigenza di Elliott di inserire nella società figure a lui vicine che possano prendere in mano il Milan ribaltandone le sorti e riportarlo ai fasti di un tempo. E Gattuso? Gennaro dovrebbe tener salda la panchina per questioni di campo: ha dimostrato il suo valore e un ribaltone interno alla squadra significherebbe ripartire nuovamente da zero, senza la possibilità di errore sta volta. Elliott non vuole brancolare nel buio e la scelta di uomini di campo sicuri e fidati sarà la prima cosa da fare in agenda una volta escusso il pegno, dopo si parlerà di mercato e di vendita del club.

Riassumendo…

Per queste ragioni il Tas di Losanna si pronuncerà solamente dopo che le magagne societarie saranno risolte e il mercato partirà subito dopo: i nomi fatti fino a questo momento erano legati all’attuale management e ai contatti che, sopratutto Mirabelli, intratteneva all’estero e in Italia. Qualora cambiasse la gestione anche sportiva del club le cose cambierebbero e gli obbiettivi di mercato sarebbero, per forza di cose, differenti. Staremo a vedere, mentre a Milanello è iniziata la preseason con Gattuso che già martella con una doppia seduta.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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