Francia-Argentina: passaggio di consegne?

Francia-Argentina: passaggio di consegne?

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Sono stati ben sette i gol nella prima partita valida per un posto ai quarti di finale del mondiale tra Argentina e Francia.

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In verità, nonostante l’ampio parziale e l’equilibrio mostrato dal punteggio finale, la disparità tra le due squadre è stata netta fin dai primi minuti.

Turbo Francia

I primi scampoli di partita, infatti, mostrano quel canovaccio che accompagnerà tutta la sfida. Una Francia che si difende bassa e riparte con i suoi velocisti verticalizzando immediatamente, nella speranza di sfruttare le amnesie difensive della nazionale albiceleste.

E difatti, dopo aver preso la traversa con Griezmann su punizione dal limite, la Francia trova il rigore, trasformato dallo stesso attaccante dell’atletico Madrid, dopo una verticalizzazione di Pogba verso Mbappe che semina il panico nella difesa argentina, costringendo Tagliafico al fallo fuori area che però a giudizio del direttore di gara si concretizza all’interno della stessa.

L’Argentina prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, con un paleggio in verità sterile. Gol che arriva allo scadere della prima frazione con un sinistro imparabile di Di Maria che da fuori area infila Lloris.

L’inerzia della partita sembra cambiata e l’albiceleste nella ripresa trova subito il raddoppio con una deviazione fortunosa di Mercado che manda fuori causa l’estremo difensore francese.

Strapotere Francia

Ma a questo punto la superiorità della nazionale francese viene fuori e lo fa con prepotenza.

Sotto l’ala della sua stella Mpappe, in quindici minuti la compagine di Deschamps si porta addirittura sul 4-2, con l’attaccante del Psg che è letteralmente scatenato.

Prima sguscia in area tra diverse gambe argentine insaccando alle spalle dell’estremo difensore, poi affossa definitamente Messi e compagni con un diagonale chirurgico concretizzando uno splendido filtrante di Giroud. In mezzo lo splendido gol di Pavard che si candida a diventare il gol della competizione.

l’Argentina trova il gol che accorcia le distanze solo a 60 secondi dalla fine ma non ci sarà più tempo.

Da una stella ad un’altra

Non è stato certamente il mondiale di Lionel Messi, come non lo è stato dell’Argentina in generale, ma mai come in questa partita si è visto la stella del mondiale giocare con il freno a mano tirato. Nella totalità dei 90 minuti non si è visto altro che passaggi a 5 metri di distanza quasi a volersi velocemente liberarsi del pallone, senza che mai la stella del Barcellona provasse ad alzare i ritmi cercando una giocata diretta a scardinare la difesa avversaria. L’unico lampo si è visto appunto ad un minuto dal termine con uno splendido assist per Aguero che è valso il 3-4. Appunto a fine partita quando i giochi erano ormai fatti.

Troppo poco per colui che veniva presentato come l’erede del diez.

Dall’altra parte invece kyllian Mpappe si è dimostrato devastante. In campo aperto il giovane francese ha mostrato un connubio tra progressione e tecnica che gli sono valsi i complimenti di un altro calciatore che alla tenera età di 18 anni, ancora da compiere in verità, si era presentato al suo primo mondiale con una doppietta. Sono di Pelè infatti le congratulazioni attraverso un tweet alla stella francese, con la speranza per i tifosi transalpini che possano essere di grande auspicio.

 

 

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