Il corteo contro il Festival di Yulin

Il corteo contro il Festival di Yulin

cane-324x216 Il corteo contro il Festival di Yulin Ambiente Costume e Società   Il 23 giugno è partita da piazza Castello la marcia chiamata “Stop Yulin Festival“, con lo scopo di mettere in atto una forte protesta contro il massacro di cani che si consuma ogni anno nell’ambito della manifestazione che si tiene annualmente in Cina.
La sfilata pacifica ha chiesto la fine del festival di Yulin per colpa del quale ogni anno vengono crudelmente e insensatamente uccisi e mangiati in strada migliaia di poveri e innocenti cani, e in minor quantità anche gatti, vittime dell’ingordigia e della crudeltà umana.
Se tutto ciò avviene ancora è solo colpa della tradizione culturale che viene protetta dalle autorità locali, nonostante si verifichi nella totale illegalità.
I partecipanti sono stati inoltre invitati ad indossare magliette nere con un accessorio rosso, come i colori della bandiera cinese, in modo da essere facilmente riconosciuti e individuati tra la folla.

Il Festival di Yulin

Questo festival dura 10 giorni e viene organizzato ogni anno a Yulin, città-prefettura della Cina nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang. Ha come caratteristica peculiare il consumo di carne canina.
Si tratta di una tradizione difficile a morire, anche se piuttosto recente: infatti le origini di questo barbarico festival risalgono a 2010, ma i pasti a base di carne di cane hanno preso piede intorno agli anni ’90.
Secondo la cultura cinese infatti, questo tipo di carne sarebbe ottima per alleviare la fatica provocata dal caldo, e proprio per questo motivo è diventata molto popolare nei menù estivi di diversi ristoranti; inoltre è molto comune pensare che possa incentivare la performance sessuale maschile e portare salute e fortuna.
In più, è risultato che le condizioni igieniche in cui i cani vengono trasportati e macellati sono davvero pessime; infatti molti di loro non sono vaccinati e potrebbero contrarre diverse malattie tra cui la rabbia.

 

 

 

 

Elena Capilupi
Studentessa calabrese di Mediazione Linguistica e Culturale della Statale di Milano. Aspirante giornalista e appassionata di arte, cinema e musica. Sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo.

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