Milan a Stelle e strisce: cosa sta succedendo in America?

Milan a Stelle e strisce: cosa sta succedendo in America?

img_5997-324x314 Milan a Stelle e strisce: cosa sta succedendo in America? Calcio Prima Pagina Sport   Milano-Sono giorni caotici e non chiari quelli che si avvicendano da un mese a questa parte intorno ai colori rossoneri: Yonghong Li si sta sempre più defilando nonostante la faraonica campagna acquisti della scorsa estate, Fassone e la task force sono partiti da Nyon per arrivare a New York passando per Londra e intanto l’Uefa ritarda la propria decisione (inizialmente prevista 24—48 ore dopo l’udienza del 19 giugno) e rimanda i sorteggi per la prossima Europa League.

Nyon e Londra

Martedì 19 giugno il Milan giunge alle 8:45 a Nyon, sede dell’Uefa, per essere ascoltato dall’Adjudicatory Chambers. Due ore dopo Fassone usciva dalla sede suddetta lasciando aperto un piccolo spiraglio di speranza, ma aprendo totalmente alla possibilità di un ricorso al Tas di Losanna qualora la sentenza non fosse giudicata adeguata da parte dei vertici rossoneri. L’Amministratore Delegato rossonero, come fatto ai tempi dell’Inter, sperava di riuscire a scindere la dubbia situazione patrimoniale del presidente rossonero dai conti del Milan, ma l’Uefa pare giudicare a braccetto le differenti situazioni. La partenza per Londra poche ore dopo la fine dell’audizione è il sintomo chiaro e diretto di quanto il Milan stia lavorando per risolvere la questione societaria nel più breve tempo possibile: gli acquirenti ci sono, Yonghong sta cercando di spuntare l’opportunità migliore e intanto l’Uefa decide cosa ne sarà del Milan.

I famosi 32 Milioni

Mentre trattative più o meno segrete continuavano a intrecciarsi tra Londra e New York, Fassone e il popolo milanista erano in attesa del bonifico di 32 milioni che avrebbe coperto l’ultimo aumento di capitale (per un totale di 120 milioni) previsto dal CdA rossonero. Non versati da Yonghong, questi famosi 32 milioni saranno recapitati sul conto rossonero direttamente dal patrimonio fondiario di Elliott che, in caso Yonghong non li restituisse entro dieci giorni lavorativi, diventerà il nuovo proprietario del club di Via Aldo Rossi.

Ricketts & Chicago

La situazione però si complica ancor di più: proprio ieri la famiglia Ricketts, una delle più ricche e potenti famiglie americane proprietaria dei Chicago Cubs, squadra della MLB americana, ha emanato un comunicato semplice ma diretto:
La famiglia Ricketts è interessata ad acquisire uno stakeholder di controllo nell’AC Milan. Mentre Tom è la persona di riferimento, l’intera famiglia e le intere risorse finanziare della famiglia sono coinvolte in questa vicenda, proprio come la proprietà dei Cubs. La famiglia Ricketts ha portato un campionato ai Chicago Cubs attraverso investimenti a lungo termine ed essere stati grandi amministratori del club. Porterebbero lo stesso approccio al Milan”. Un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni: la famiglia Ricketts, con Tom in prima fila, è pronta a investire nel Milan e tutto lascia presagire che in poco tempo l’affare si farà. Prima del ricorso al Tas? Questo è tutto da vedere, intanto il Milan continua il suo viaggio americano.

Altri investitori

Il Sole 24 Ore è però convinto che la strategia dei Ricketts sia volta a recuperare terreno nei confronti di investitori americani molto più avanti nella trattativa: in queste ore la delegazione formata da Yonghong, David Han Li e l’avvocato Agostinelli, sarebbe a New York per trattare l’acquisto della società con i consulenti di Alantra e dei banker londinesi di Goldman Sachs. Tale trattativa sembra essere l’unica avente le caratteristiche per essere chiusa subito, visto che già la scorsa settimana erano vicine le firme prima che Yonghong tirasse il freno per visionare altre offerte provenienti dagli States. Cosa succederà? L’Uefa ha intanto, come detto, fatto slittare la sentenza; le alternative sono molteplici ma il blasone del Milan interessa ancora nel mondo e teste ne sono le dichiarazioni di una potente famiglia come quella dei Ricketts. Aspettiamo novità, tra viaggi a New York e sentenze Uefa.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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