Yongohong e l’Uefa a un bivio: per il Milan sono ore decisive

Yongohong e l’Uefa a un bivio: per il Milan sono ore decisive

img_5778-324x197 Yongohong e l'Uefa a un bivio: per il Milan sono ore decisive Calcio Prima Pagina Sport   Milano– Non sono giorni in cui pensare al mercato in casa Milan: il viaggio a Londra fatto da Fassone e dalla task force presente a Nyon è servito per interloquire con più profondità con i possibili investitori rimasti nell’ombra. Tutti tranne uno: Thomas Rickets, proprietario della squadra di Baseball dei Chicago Bulls e con un patrimonio stimato di 4 miliardi di dollari.

Caldo insopportabile

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Ieri si era diffusa la notizia secondo cui il fondo Elliott avesse già versato nelle casse del Milan i 32 milioni previsti per lìultima tranche dell’aumento di capitale richiesto e approvato dal penultimo CdA rossonero e che , con questa mossa, il fondo americano sarebbe subentrato definitivamente a Li nella proprietà del Milan. Si diceva anche che Yonghong avrebbe avuto dieci giorni lavorativi (fino al 9 luglio) per restituire i 32 milioni a Elliott, in caso contrario il fondo americano sarebbe diventato proprietario in toto del club rossonero. Ad oggi le cose sono leggermanete diverse: entro le 17:00 di questo pomeriggio i soldi dovranno pervenire nelle casse del Milan ma David Han Li, direttore esecutivo rossonero, si trova a New York per definire la trattativa con un socio di minoranza in grado di versare tale somma ed evitare che Yonghong perda la presidenza del Club.

Da Nyon e ritorno

Tutto questo nell’attesa della sentenza che giungerà presumibilmente in queste ore e che, secondo le sensazioni attuali, vedrà il Milan rivolgersi al Tas di Losanna per ricorrere alla decisione di esclusione dalla prossima Europa League.  Una sentenza quella di Nyon che non tarderà ad arrivare ma che ha in queste ore gli sviluppi più importanti: l’Uefa non vuole lasciare niente a caso, sopratutto dopo il “contrattacco” rossonero che ha cercato di spiegare come il Milan richieda un trattamento equo rispetto quelle che sono le regole effettive del FpF finora in vigore.

Eritema solare

Nel caldo di questi giorni societari anche la notizia di un’Inter interessata a Suso sta collaborando a fare irritare Massimiliano Mirabelli: “Volete Suso? Bene, dateci Perisic, Brozovic e Icardi.” Questa la risposta piccata che Mirabelli avrebbe rispedito al mittente dell’offerta di uno scambio tra lo spagnolo e Candreva, considerato irrealizzabile dalle parti di Via Aldo Rossi. Va bene essere in difficoltà con le questioni societarie, ma totalmente slegati dalla razionalità no: Mirabelli sta lavorando per aumentare il tasso tecnico e qualitativo del Milan che Gattuso avrà a disposizione, la cessione di Suso sarebbe contemplata solo qualora l’offerta economica diverrebbe di quelle che non si possono rinunciare, non sicuramente lo scambio con uno tra Brozovic e Candreva + venti milioni.

Futuro

Ora non c’è che aspettare la sentenza dell’Uefa prevista per le prossime ore, notizie sul fronte societario per le quali Yonghong dovrà versare già oggi i 32 milioni di euro richiesti come aumento di capitale e sul fronte mercato con Suso conteso dall’Inter e Mirabelli che mal sopporta le difficoltà di questo periodo.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del Giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale, collabora con NumeroDiez e ZoomMilano tra un viaggio e l'altro.

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