Codice antimafia a Milano. Divieto di usare internet e il cellulare

Codice antimafia a Milano. Divieto di usare internet e il cellulare

20180613_111317-324x182 Codice antimafia a Milano. Divieto di usare internet e il cellulare Cronaca Milano Prima Pagina
Il questore di Milano Cardona ha applicato, per la prima volta a Milano, un articolo del codice antimafia che vieta l’utilizzo di smartphone e apparecchiature telematiche collegabili a Internet da parte di chi ha subito una condanna  penale definitiva. Ne hanno dato notizia questa mattina durante una conferenza stampa indetta dalla divisione anticrimine della Polizia di Stato. Sono stati colpiti da questo provvedimento, che consiste nell’avviso orale e nella segnalazione allo sdi, sistema digitale interforze, 4 truffatori che utilizzavano telefoni cellulari e computer per compiere loro truffe ai danni di anziani. Gli episodi sono diversi. I quattro hanno delle fedine penali lunghissime, e sono già stati condannati in via definitiva per i reati che hanno commesso. Per compiere le loro truffe si erano fatti passare per sacerdoti, poliziotti e avevano proposto abbonamenti inesistenti a riviste delle forze dell’ordine. Uno di loro aveva creato un sito internet per perorare una raccolta fondi destinata ad aiutarlo a sostenere una costosa operazione chirurgica all’estero. Il divieto all’utilizzo di internet e dei telefonini è quindi una misura preventiva rispetto a comportamenti futuri che quattro potrebbero mettere in atto. Non ha scadenza. Può essere protratta fino a che chi ne è colpito non dimostra di aver cambiato stile di vita. Per ottenere il rispetto della prescrizione sono state contemplate diverse possibilità. Qualunque forza dell’ordine fermi o controlli i colpiti dal provvedimento e lì trovi in possesso di uno smartphone o di un computer, li denuncerà a piede libero e sequestrará loro il cellulare, il computer, o la ricetrasmittente o qualsiasi altro mezzo collegabile a internet.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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