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Alla scoperta del Girone E: Il Brasile di Neymar affronta le sorprese Svizzera e Serbia

img_5708-324x156 Alla scoperta del Girone E: Il Brasile di Neymar affronta le sorprese Svizzera e Serbia Calcio Mondiali di calcio 2018 Sport   Milano-Una formalità, questo e nient’altro sembra essere il Girone E per il Brasile di Tite e Neymar che nel 2018 non ha ancora subito goal, collezionando quattro vittorie in altrettante gare. Gli avversari di Svizzera e Serbia saranno agguerriti, così come la Costa Rica tenterà di ripetere il colpaccio di Brasile 2014.

Il Brasile dei fenomeni: è tempo di vincere la sesta coppa

La favorita della competizione non teme scivoloni in un Girone che sembra essere una formalità visto lo straripante stato psicofisico vissuto dai calciatori Brasiliani: Neymar, la stella col numero dieci, è rientrato dall’infortunio con due goal in due partite, la difesa è tornata ad essere impenetrabile e ha ritrovato Thiago Silva tra i protagonisti (capitano nella partita contro l’Austria) e i muscoli di Paulinho e Casemiro a centrocampo rendono il Brasile una delle più solide squadre che si presentano al mondiale di Russia. L’esordio con la Svizzera renderà manifesta la superiorità verdeoro contro una delle due squadre destinate a contendersi il secondo posto del Girone? Lo scopriremo domenica 17 giugno, quando il Brasile affronterà la Svizzera di Ricardo Rodriguez in una gara che potrebbe decretare già in partenza la gerarchia del girone.

La Serbia: un’armata per la storia

Seconda partecipazione ai Mondiali dopo quella del 2010 in Sudafrica per una nazionale con una storia incredibile alle spalle: dal 1992 la selezione Iugoslava rappresentava l’unione di tutti i paesi Baltici e, fino al 23 dicembre di quell’anno, non era potuta scendere in campo. L’esordio, per ironia della sorte, avvenne sotto Natale a Porto Alegre, contro il Brasile fresco campione del Mondo (Usa ’94) e la sconfitta per 2-0 risuonò come logica in una gara dal potenziale troppo sbilanciato. La nazionale allenata da Krstajic ad oggi, rappresenta una delle sorprese più belle a livello internazionale: talenti come Milinkovic-Savic (accostato al Real Madrid) uniti a conferme di esperienza come Ivanovic (recordman di presenze negli attuali convocati), Kolarov e Lijaic hanno regalato la qualificazione a Russia 2018 come primatisti del Girone D di qualificazione, davanti al Galles di un certo Gareth Bale. La gara inaugurale contro la Costa Rica sarà importantissima per giocarsi le chances di qualificazione contro la Svizzera la seconda giornata, assumendo sempre il Brasile come vincitrice del Girone E.

Rodriguez per la Svizzera: duttilità

Quella allenata da Petkovic è una nazionale intrisa di talento che nel corso degli ultimi quattro anni è cresciuta esponenzialmente: Litchsteiner, Embolo, Ricardo Rodriguez, Schar, Xakha e Shaquiri compongono l’ossatura della squadra che ha ben impressionato a Euro 2016 (uscita agli ottavi di finale contro la Polonia) e che punta agli ottavi anche in questo Mondiale. L’esordio non sarà dei più semplici, la gara contro il Brasile potrebbe mettere in salita la qualificazione ma i risultati ottenuti dopo la qualificazione tramite playoff ai danni dell’Irlanda del Nord sono confortanti: tre vittorie con Giappone (2-0), Panama (6-0) e Grecia (1-0) e un solo pareggio con la Spagna (1-1) nelle quattro amichevoli che hanno portato al Mondiale fanno ben sperare Petkovic, che affronterà il Girone E con lo sguardo di chi a tutti i costi vuole alzare ancora una volta l’asticella delle prestazioni della sua rosa. La stella di questa nazionale è sicuramente Ricardo Rodriguez: recentemente votato come secondo uomo più appetibile della Svizzera il terzino di proprietà del Milan ha padre Spagnolo e madre Cilena e per questo porta quel ritmo latino che tanto serve alla precisa Svizzera. In goal nelle ultime due Gare (Spagna e Giappone) il classe ’92 sarà il perno su cui ruoteranno tutte le azioni offensive della Svizzera, per questo gli interessamenti di Bayern e Borussia Dortmund sono più che legittimati.

Costa Rica: un’altra sorpresa?

Corsi e ricorsi storici in questo girone: prima la Serbia che esordì a livello internazionale (come Iugoslavia) nel ’94 contro il Brasile, fresco campione del mondo; ora la Costa Rica che, nel 2002, affrontò il Brasile nel girone di qualificazione agli ottavi dei mondiali e perse 5-2 contro la nazionale che si laureerà campione del mondo davanti alla Germania di Oliver Kahn. Proveniente da una storia di alti e bassi, la Costa Rica di Oscar Ramirez affronterà il girone E con un 5-4-1 tutto predisposto alla copertura del campo e con il quale ha perso tre delle ultime quattro gare internazionali giocate. Presente a Italia ’90 e ai mondiali di Giappone e Corea del 2002 (lì la disavventura col Brasile) il vero exploit dei Ticos avvenne, e dove se no, al mondiale Brasiliano, dove nel Girone composto da Costa Rica, Inghilterra, Uruguay e Italia conquistò 7 punti qualificandosi da prima e raggiungendo i quarti di finale dove solo i calci di rigore fermarono la loro corsa. La stella di questa nazionale è sicuramente Keylor Navas, portiere del Real Madrid e fresco campione d’Europa: considerato uno dei migliori fra i pali, il trentaduenne sarà il capitano della nazionale di Ramirez, all’assalto di un altro pezzo di storia.

Il calendario

Subito Brasile – Svizzera alla prima con la Serbia che potrebbe approfittarne mettendo una seria ipoteca per il passaggio del turno: sarà fondamentale la seconda giornata in cui proprio le due nazionali favorite per il secondo posto si troveranno una contro l’altra.

17/06 Costa Rica – Serbia
17/06 Brasile – Svizzera

22/06 Brasile – Costa Rica
22/06 Serbia – Svizzera

27/06 Svizzera – Costa Rica
27/06 Serbia – Brasile

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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