Rubrica Mondiali 2018: il gruppo H

Rubrica Mondiali 2018: il gruppo H

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mondiali-russia-logo-324x166 Rubrica Mondiali 2018: il gruppo H Calcio Sport

In fase di avvicinamento ad un Mondiale che si appresta a dare il via ai battenti, soffermiamoci sul gruppo H, considerato quello più equilibrato.

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Mentre per gli altri abbinamenti, infatti, i risultati sembrano essere facilmente pronosticabili, per quello che riguarda il gruppo H, annoverante Colombia, Polonia, Giappone e Senegal, individuare da subito le due squadre che passeranno ai turni successivi appare più complicato.

La Colombia

La squadra forse maggiormente accreditata per il primo posto sembra essere la Colombia, che sogna di bissare o addirittura superare lo splendido risultato ottenuto nel 2014 quando fu fermata ai quarti di finale dal Brasile.

I “Los Cafeteros” guidati da Josè Pekerman annoverano grandi talenti, tra cui il più splendente è forse quello di James Rodriguez, che proprio alla massima competizione mondiale deve maggiormente la sua fama.

Al fianco del gioiello del Bayern Monaco saranno presenti lo juventino Cuadrado e l’ex milanista Carlos Bacca mentre in avanti i riflettori saranno puntati sul “tigre” Radamel Falcao.

Una nazionale all’insegna del talento in fase offensiva ma che forse pecca in quanto ad equilibrio, dal momento che la fase difensiva, lasciata a Zapata e Murillo, non sembrerebbe dare particolari garanzie.

La Polonia

Al fianco della nazionale colombiana per un pass per gli ottavi, c’è sicuramente la Polonia di Adam Nawalka.

All’ottava partecipazione alla fase finale dei mondiali, la nazionale polacca affiderà le proprie sorti a quello che verosimilmente è il suo uomo di punta, Robert Lewandosky.

L’attaccante del Bayern Monaco ha glissato sedici volte nella fase preliminare del mondiale portando la sua nazionale al primo posto nel girone E delle qualificazioni. Primato che certifica non solo la presenza di giocatori di talento ma anche di un’organizzazione di gioco particolarmente collaudata.

I leoni della Teranga e il sol levante

A chiudere il gruppo H le due squadre forse meno attrezzate per un pass per gli ottavi, ma non per questo da non tenere in considerazione vista la presenza di alcuni giocatori di grande livello.

In particolare, il Senegal presenta tra le sue fila individualità quali quella di Sadio Manè, uomo di punta del Liverpool vice campione d’europa con 22 gol in 44 partite. Ma non solo, la nazionale africana ha a disposizione conoscenze vecchie del calcio italiano come Keita Balde,  ex calciatore della Lazio, e calciatori in auge tuttora nel nostro campionato come Kalidou Koulibaly e Mbaye Niang.

La nazionale giapponese, invece, tenterà di ripetere il percorso del 2002 che l’ha vista raggiungere i quarti di finale della competizione. Il giocatore più rappresentativo, e su cui si aggrapperanno le speranze di milioni di tifosi giapponesi, è Shinji Kagawa, ex Manchester United ed ora nuovamente alla corte del Borussia Dortmund.

Senza ovviamente dimenticare Hesebe e l’attaccante in forza al Leichester City Okazaky.

 

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