img_5704-324x308 Milan senti Thiago Silva: da Vienna il centrale del PSG giura amore eterno ai rossoneri Calcio Prima Pagina Sport   Milano-Non ripeteremo la canzone cantata più e più volte da Galliani, ma che i colori rossoneri rimangano attaccati alla pelle è evidente. Sopratutto quando si parla di Brasiliani: in un’estate complicata come quella rossonera, dopo le evidenti dimostrazioni di amore di Alexandre Pato arrivano anche quelle di Thiago Silva.

Un campione tornato grande

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Aveva steccato, Thiago, il Mondiale 2014. Quelle lacrime versate durante l’inno nazionale lo avevano inviso al pubblico più esigente del mondo e per due anni la Seleçao è stata pura utopia. Nella gara di domenica contro l’Austria è invece tornato capitano, condottiero di un Brasile che corre verso il sesto titolo mondiale a tutta velocità. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato a margine della vittoria ottenuta contro Alaba e compagni nel caldo pomeriggio austriaco:
Il Milan rimarrà sempre nel mio cuore e non potrei dire di no ad un ritorno a Milano; certo a Parigi sto bene, sono contento, ma il Milan è e rimarrà il Milan. Ora c’è bisogno che torni ad essere fortissimo per il calcio europeo e mondiale. Il Brasile favorito? Non sono io a doverlo dire, sicuramente siamo qui per arrivare fino in fondo.”

Dichiarazioni che sanno di futuro

Non si è mai nascosto Thiago quando si è trattato di mettere la faccia nelle situazioni che gli si sono presentate e non si tira indietro neanche questa volta: “C’è bisogno di chiarezza, anche se è sempre difficile tornare grandi dopo un simile tonfo. Gattuso è l’uomo giusto nel giusto periodo storico, di lui è rimasta la grande dedizione e la grinta, queste non le perderà mai. Un giorno mi piacerebbe tornare.” Spiragli di un futuro non troppo lontano? Se proviamo a scrivere di fantamercato la valutazione di Thiago si aggira, a 33 anni, sui 25 milioni di euro; quella di Romagnoli, fresco di rinnovo e con dieci anni di meno, sui 70. Un Milan costretto a vendere potrebbe, nella più fantomatica delle ipotesi, cedere Romagnoli ad una tra le tante concorrenti per formare una coppia difensiva composta da Bonucci e Thiago Silva. La domanda sorgerebbe spontanea poi: a chi la fascia di capitano?

Uefa e Tas: cosa c’è da sapere

Guida al giudizio della Adjudicatory Chamber che tra una settimana si pronuncerà sulla questione Milan: la Gazzetta dello Sport in edicola stamane analizza i motivi per cui l’Uefa a Nyon rifiuterà con tutta probabilità l’Europa al Milan, e come il Tas di Losanna potrebbe accettare di rivedere la sentenza. Se il dossier Milan ha puntato forte sui conti stabili e definiti del club Milan, l’Uefa non è stata altrettanto concorde nel definire il Milan e Yonghong Li due entità separate: il nodo della questione è tutto qui, con il Milan strettamente collegato alla provenienza dei fondi che Mister Li sta investendo ormai da un anno a questa parte. Non conta il quanto, ma conta il luogo da cui giungono tali fondi e per questo, l’arrivo di un nuovo socio di minoranza (che nel tempo punterebbe ad acquisire tutto il club) diventa uno snodo fondamentale della vicenda.

Calcio d’angolo Tas

Venerdì appunto, nel corso del CdA organizzato per varare i dieci milioni di aumento di capitale giunti la scorsa settimana sui conti di Casa Milan, si parlerà anche dell’ingresso di un nuovo socio con il quale Mister Li ha trattato direttamente nei quattro giorni passati a Milano. Se il tempo stringe per un effettivo passaggio di proprietà, l’Uefa potrebbe vedersi recapitare un agreement scritto e firmato sul quale basare la provenienza dei nuovi fondi che serviranno per completare l’aumento di capitale previsto entro il 30 giugno (altri 32 milioni), affrontare il mercato estivo e, nella migliore delle ipotesi, coprire parte del debito contratto con Elliott. Il Tas in tutto questo gioca un ruolo fondamentale: i tre giudici del Tas saranno dei professionisti, nominati dalle parti in causa, senza collegamenti con quanto successo in precedenza: a livello tecnico il tribunale di Losanna potrebbe rispedire al mittente la sentenza comminata al Milan da parte dell’Uefa, che a quel punto dovrebbe rivedere la propria strategia puntando su multe o limitazioni alla rosa. Scenari imprevedibili e molteplici che nelle prossime due settimane infiammeranno i tifosi rossoneri.

Simone Mannarino
Dottore in Storia con specializzazione in storia del giornalismo alla statale di Milano e aspirante giornalista, ricerca un approccio diverso ai fatti e ai contesti in cui si sviluppano. Innamorato del calcio e dello sport in generale. Tifoso del Brasile in questi mondiali che Zoom ha raccontato fino alla vittoria finale della Francia. Immerso in nuovi progetti per la prossima stagione ora che i mondiali ci hanno salutato.

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